ALLUNGAMENTO DEL PENE

Indicazioni
Tecnica di allungamento del pene
Aumento di diametro del pene

Indicazioni (torna su)

L’intervento chirurgico di allungamento del pene è indicato nei seguenti casi:

  • Accorciamento eccessivo dovuto a Malattia di Peyronie
  • Epispadia o Ipospadia grave
  • Micropene  (pene piccolo)
  • Sindrome da dismorfofobia peniena non trattabile con l’approccio psicosessuologico
  • Estrofia vescicale
  • A seguito di amputazioni peniene dovute a interventi chirurgici come nel tumore del pene o a seguito di traumi
  • In presenza di dimensioni del pene normali, e quindi in assenza di una patologia organica o psichiatrica, un intervento di allungamento penieno può essere eseguito per finalità puramente estetiche in maniera del tutto assimilabile a un qualsiasi altro intervento di chirurgia plastica come la protesi al seno.

Allungamento del pene (torna su)

La tecnica di allungamento del pene maggiormente utilizzata al mondo prevede l’esecuzione delle seguenti procedure chirurgiche:

  • Sezione del legamento sospensore
  • Lipectomia o liposuzione del grasso sovrapubico
  • Posizionamento di un distanziatore pubo-cavernoso in materiale protesico
  • Plastica a zeta o a VY della cute della regione prepubica

Il legamento sospensore tiene fissata la tunica albuginea del pene al margine inferiore dell’osso pubico. Svolge la funzione di mantenere il pene allo stato di erezione all’indietro e all’insù in modo da facilitare la penetrazione vaginale.

La sua sezione chirurgica determina uno scivolamento dell’organo genitale in avanti con un conseguente allungamento del pene. Tale tecnica rappresenta il tipo di intervento più diffuso, sicuro ed efficace per allungare il pene.

L’operazione per l’allungamento del pene viene eseguita in anestesia locale o spinale. Viene praticata un’incisione a forma di “V” a livello della cute della regione prepubica. Il legamento viene sezionato in prossimità della sua inserzione sul margine inferiore dell’osso pubico.
Un distanziatore protesico in silicone viene posto nello spazio formatosi a seguito della sezione del legamento e fissato con un punto alla base del pube.
Tale accorgimento tecnico per l’allungamento del pene consente un ulteriore guadagno sulle dimensioni del pene.

Nei pazienti obesi è inoltre possibile eseguire l’asportazione del grasso sovrapubico. Alla fine dell’intervento l’incisione cutanea viene suturata tramite una plastica a V-Y. Anche quest’ultima manovra consente un incremento del guadagno sulle dimensioni del pene.

Dopo l’intervento è indispensabile eseguire uno stretching penieno tramite l’utilizzo di specifici dispositivi esterni quali il vacuum constriction device o gli estensori penieni. Lo stretching è di fondamentale importanza per prevenire una pericolosa complicanza di questo tipo di intervento: la retrazione del pene conseguente ad un processo fibrotico/cicatriziale.

Tale intervento, così come descritto precedentemente, consente l’aumento delle dimensioni del pene in lunghezza. Se questo tipo di operazione viene eseguita correttamente e, se all’intervento segue da parte del paziente un assiduo utilizzo di un dispositivo esterno, è possibile, nei casi più favorevoli, ottenere un allungamento del pene fino a 4-5 cm.

Il Dr. Luigi Gallo è l’inventore di una innovativa variante tecnica di questo intervento. Al posto del distanziatore cavernoso in silicone vengono inserite nello spazio creatosi dopo la sezione del legamento sospensore due o più spugnette di cellulosa ossidata. Questo materiale biologico è riassorbibile nell’arco di 4-6 settimane ed evita l’impiego del silicone.

Tale accorgimento risulta essere estremamente vantaggioso per i seguenti vantaggi:

  1. Viene utilizzato un materiale biologico completamente riassorbibile nell’arco di alcune settimane.
  2. Evita l’impiego di materiale in silicone.

Tale aspetto è molto importante dal momento che, mentre per la chirurgia di altri organi esistono protesi in silicone appositamente studiate (come ad esempio per il seno o per il testicolo), per la chirurgia del pene non esiste al mondo nessuna azienda certificata che abbia prodotto una protesi in silicone specifica per questa indicazione.

Nella maggior parte dei casi i chirurghi andrologi che eseguono questo intervento per l’allungamento del pene adoperano una protesi testicolare di forma ovoidale che mal si adatta alla dimensione dello spazio da riempire. Infatti, molti pazienti richiedono la rimozione di tale protesi perché lamentano una fastidiosa sensazione di ingombro da corpo estraneo. Sono inoltre stati segnalati svariati casi di importanti complicanze determinate dall’impiego di silicone di scarsa qualità.

Aumento di diametro del pene (torna su)

Oltre che in lunghezza, è oggigiorno possibile aumentare le dimensioni del pene anche in diametro. Tale procedura viene solitamente eseguita in assenza di vere e proprie patologie e, pertanto, con finalità puramente estetiche. Esistono varie tecniche, dalla semplice terapia iniettiva fino all’esecuzione di un vero e proprio intervento chirurgico associato all’utilizzo di un materiale protesico.

L’iniezione di grasso autologo centrifugato, prelevato da altri distretti corporei come la coscia o l’addome, e successiva liposcultura peniena, rappresenta una delle prime metodiche utilizzate. Tuttavia questo tipo di intervento ha dei risultati estetici molto scarsi per l’imprevedibilità della diffusione e del riassorbimento del grasso.

Sono molto comuni come complicanze le deformità peniene, quali asimmetrie e/o curvature, formazioni di noduli e calcificazioni e addirittura reazioni locali da corpo estraneo (granulomi). Inoltre l’iniezione di grasso autologo può rendere difficile o impossibile la penetrazione vaginale.

 

L’iniezione di silicone liquido è stata utilizzata per scopi estetici con scarsi risultati. Come già descritto infatti, il silicone può determinare pericolose complicanze. Si segnala inoltre che molti tipi di silicone modellabile (blocchi di silicone) sono stati rimossi dal mercato dalle autorità sanitarie italiane.

Il gel di acido ialuronico rappresenta un altro prodotto utilizzato nei trattamenti iniettivi per aumentare le dimensioni del diametro del pene. Questo tipo di materiale estetico viene ampiamente utilizzato in chirurgia estetica, prevalentemente per il rimodellamento di labbra e zigomi. Esistono vari studi in letteratura medica che ne dimostrano l’efficacia nell’aumentare il diametro del pene. Tuttavia, l’aspetto negativo di questo tipo di metodica è la sua scarsa durata: l’acido ialuronico viene completamente riassorbito dopo alcuni mesi dalla sua iniezione.

Accanto alla più semplice terapia iniettiva è possibile praticare interventi chirurgici veri e propri per l’ingrandimento del pene. Questo tipo di operazione è generalmente eseguita praticando una incisione circolare sotto la corona del glande (incisione sub-coronale) e un degloving del pene con un approccio analogo a quello della chirurgia del pene curvo descritto nell’omonima sezione di questo sito.

Dopo il degloving del pene, un patch di materiale biologico viene collocato e fissato tramite punti di sutura ai tessuti sottocutanei del pene. I materiali che si impiegano per l’ingrandimento del pene sono gli stessi che vengono utilizzati per altre applicazioni in chirurgia andrologica.

Distinguiamo materiali autologhi ed eterologhi. I materiali autologhi sono prelevati da altre zone del corpo del paziente. Alcuni esempi di materiale biologico autologo sono il derma della coscia o della zona della spina iliaca, la mucosa buccale e la fascia dei retti. Tuttavia il prelievo di materiale autologo aumenta il tempo, i costi e la morbidità dell’intervento, pertanto, non se ne giustifica l’esecuzione per fini meramente estetici.

I materiali eterologhi invece provengono dalla moderna ingegneria tissutale. Tra questi materiali citiamo il pericardio bovino, l’intestino suino e la matrice di collagene. I materiali eterologhi sono scarsamente reattivi e non vengono riassorbiti, tuttavia, presentano lo svantaggio di avere un costo alto ed uno spessore minimo che non incide significativamente sull’aumento delle dimensioni del diametro del pene. Pertanto, anche in questo caso, l’intervento ha scarsi benefici a fronte di alti costi e possibili complicanze.

Per i motivi descritti nel testo presso il nostro centro abbiamo scelto di non eseguire interventi di aumento del diametro penieno. Il Dr. Luigi Gallo esegue, in casi selezionati e previa una meticolosa visita specialistica andrologica, interventi di allungamento del pene.