Colica renale

Cos’è la colica renale?

La colica renale è la manifestazione clinica più dolorosa della calcolosi. La colica renale è determinata dal passaggio dei calcoli dal rene nell’ uretere attraverso il giunto pielo-ureterale. I calcoli ureterali possono causare una ostruzione parziale o totale al decorso dell’urina. Questa ostruzione aumenta la pressione nei dotti collettori del rene determinando una distensione della pelvi, dei calici e della capsula renale.

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È durante questa fase che inizia tradizionalmente a presentarsi la classica colica renale da calcolosi. Un’ostruzione cronica può causare un danno renale permanente, pertanto, se il calcolo non viene espulso spontaneamente, deve essere rimosso chirurgicamente. Il passaggio dei calcoli è determinato principalmente dalla contrazione peristaltica dell’uretere e, in secondo luogo, dalla pressione idrostatica dell’urina che scende verso la vescica.

Altri fattori fondamentali relativi all’espulsione sono il diametro, l’orientamento e la localizzazione del calcolo.

Colica renale cosa fare? (torna su)

I calcoli dell’uretere distale hanno il 71% di possibilità di essere espulsi, mentre quelli dell’uretere prossimale il 22%. I calcoli renali di diametro inferiore ai 5 mm vengono espulsi nel 68% dei casi, quelli di diametro compreso tra i 6 ed i 10mm passano nel 47% dei casi.

La percentuale di espulsione spontanea può essere aumentata impiegando una terapia medica espulsiva a base di alfa litici (come la tamsulosina) o di calcio antagonisti (come la nifedipina). Gli alfa litici agiscono dilatando l’ostio ureterale distale, ossia la struttura attraverso cui l’uretere sfocia nella vescica. Questi farmaci aumentano la percentuale di espulsione spontanea del 29%.

È per questo motivo che, per i calcoli ureterali di dimensioni inferiori ai 5 mm, la terapia medica espulsiva rappresenta la prima scelta. I calcoli dell’uretere che non passano spontaneamente entro un ragionevole periodo di tempo, devono essere trattati tramite ESWL e/o URS.

Colica renale
Colica renale

Calcoli di grosse dimensioni dell’uretere prossimale possono essere rimossi mediante PCNL o tramite accesso combinato PCNL/URS. Se il paziente ha febbre e si è instaurata una infezione dovuta all’ ostruzione, sarà necessario introdurre uno stent ureterale o una sonda nefrostomica e rimandare il trattamento.

La terapia del dolore causato dalla colica renale dovrebbe basarsi esclusivamente sui farmaci analgesici puri (paracetamolo, tramadolo etc). Nella pratica clinica vengono invece spesso utilizzati anche gli antinfiammatori non steroidei (ketolorolac, ketoprofene etc) e gli antispastici (floroglucina).

Questi farmaci, pur essendo efficaci nel calmare il dolore acuto, possono avere aspetti negativi. I FANS possono infatti provocare danno renale e non sono indicati nei pazienti affetti da insufficienza renale. Gli antispastici invece inibiscono la contrattilità dell’uretere, ossia proprio il meccanismo fisiologico che determina l’espulsione del calcolo.