Infertilità maschile cure e rimedi

Infertilità maschile cure e rimedi: trattamento (torna su)

Almeno il 50% delle cause di infertilità maschile sono correggibili.

L’intervento di un andrologo può ad esempio rivolgersi alla correzione di una eventuale disfunzione erettile o di un varicocele, alla diagnosi e alla terapia di una infezione genitale, all’induzione dell’eiaculazione o all’utilizzo di metodiche di prelievo di spermatozoi da utilizzare successivamente per tecniche di riproduzione assistita.

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Il recupero degli spermatozoi si rende necessario in caso di azoospermia causata da ostruzione nell’apparato genitale maschile o da assenza congenita dei deferenti. La biopsia testicolare è il metodo più utilizzato ed affidabile per il recupero dello sperma. Prevede il prelievo di una piccola quantità di tessuto testicolare ed è al tempo stesso diagnostica e terapeutica: investiga sulla causa della azoospermia e in caso di recupero di spermatozoi questi vengono utilizzati per tecniche di fertilizzazione assistita.

Questa procedura viene eseguita in anestesia locale, dura all’incirca 30 minuti e può causare dolore e rigonfiamento dello scroto.

Infertilità maschile cure
Infertilità maschile cure: Immagini di biopsia testicolare + TESE. In anestesia loco regionale, tramite una piccola incisione trasversale dello scroto una piccola quantità di tessuto testicolare viene prelevata.

 

Esistono anche altre metodiche di recupero che prevedono l’aspirazione degli spermatozoi dai testicoli o dagli epididimi tramite puntura con un ago sottile (TESA, MESA). Queste procedure, anche se meno invasive, hanno una percentuale di successo inferiore rispetto alla biopsia testicolare e possono causare ematomi scrotali recidivanti.

Gli spermatozoi prelevati possono essere impiegati per la fertilizzazione in vitro (FIV) o per l’iniezione intracitoplasmatica dello sperma (ICSI).

La FIV prevede la formazione di un embrione in laboratorio (formato dall’unione di uno spermatozoo con una cellula uovo) e il suo successivo impianto nell’utero. La FIV (fertilizzazione in vitro) è la metodica più comunemente utilizzata per le patologie riproduttive femminili.

L’iniezione intracitoplasmatica dello sperma per l’infertilità maschile (torna su)

L’iniezione intracitoplasmatica dello sperma (ICSI) viene impiegata nei casi di assenza di motilità dello sperma durante la fertilizzazione in vitro. Usando un ago molto piccolo, uno spermatozoo viene iniettato direttamente nella cellula uovo. L’embrione così formatosi viene incubato e trasferito nell’utero.

Infertilità maschile rimedi
Infertilità maschile rimedi: Iniezione intracitoplasmatica dello sperma (ICSI). Con l’ausilio di un microscopio ad alto ingrandimento un esperto biologo inietta direttamente uno spermatozoo nella cellula uovo per formare un embrione.

 

Tramite la ICSI si ottiene il concepimento nel 50 – 80% dei casi e la gravidanza viene portata a termine in circa il 30% delle volte. L’embrione, infatti, può non riuscire a dividersi o può arrestarsi in una fase iniziale dello sviluppo. Le pazienti più giovani raggiungono i risultati migliori. Tale procedura è costosa e non sempre rimborsabile dal SSN.
L’iniezione intracitoplasmatica dello sperma (ICSI) non aumenta l’incidenza delle gravidanze multiple.
La terapia farmacologica per la infertilità maschile utilizza farmaci per migliorare la produzione dello sperma per aumentare la fertilità maschile, antibiotici per eliminare le infezioni e cortisonici in caso di presenza di anticorpi nello sperma. La terapia della diminuzione del testosterone è del tutto analoga a quella descritta nell’omonima sezione di questo sito.

Il tamoxifene, un antiestrogeno, può essere impiegato al fine di stimolare il rilascio di gonadotropine con conseguente produzione di testosterone. Gli antibiotici vengono impiegati per trattare le cause di sterilità maschile dovute a infezioni dell’apparato genitourinario o a malattie sessualmente trasmissibili.

La terapia chirurgica dell’infertilità maschile viene impiegata per il trattamento del varicocele e delle ostruzioni del tratto genitale. La vasoepididimostomia è una procedura microchirurgica volta alla correzione delle ostruzioni tra deferente ed epididimo.

Tali ostruzioni sono causate solitamente da infezioni, da cisti o dalla chiusura totale (atresia) del deferente, condizione quest’ultima per lo più di origine genetica. In caso di varicocele, la varicocelectomia determina un miglioramento dei parametri dello sperma nella maggior parte dei casi. È una procedura chirurgica semplice, economica e può essere eseguita in anestesia locale.

Con il successo di procedure molto raffinate e costose come la FIV (fertilizzazione in vitro) e la ICSI (iniezione intracitoplasmatica) attualmente vi è la tendenza ad ignorare lo studio dei fattori maschili e a rivolgere tutte le attenzioni alla valutazione della donna.

Tuttavia, questo tipo di approccio ignora il fatto che esistono molte cause di infertilità maschile quali il varicocele, l’ostruzione e le infezioni che possono essere trattate in maniera efficace, semplice ed economica. Inoltre, grazie ad un esame completo dell’individuo maschile, è possibile individuare alcuni rimedi per l’infertilità maschile ed inoltre si possono rilevare importanti patologie come un tumore del testicolo, dell’ipofisi o patologie neurologiche.