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Descrizione
Tipi
Incidenza e prevalenza
Fattori di rischio
Segni e sintomi
Diagnosi
Trattamento
Chirurgia
Prevenzione
Descrizione (torna
su)
Il prolasso vaginale, anche denominato
prolasso pelvico, è una patologia femminile che si verifica quando
un organo del bacino (per esempio l’ utero, l’ uretra o la
vescica) o la parte superiore della vagina si abbassano fino a poter sporgere
(erniare) dalla vagina. I muscoli del pavimento pelvico, i legamenti ed
altre strutture che circondano l’ utero sostengono gli organi pelvici,
mantenendoli al loro posto. Il prolasso vaginale nella maggior parte dei
casi si verifica quando questo sistema di supporto si indebolisce o viene
danneggiato.
Tipi
(torna su)
Esistono vari tipi di
prolassi pelvico:
•
Cistocele (prolasso della vescica)
•
Enterocele (prolasso dell’ intestino)
• Rettocele
(prolasso del retto)
• Prolasso
uterino (prolasso dell'utero)
• Prolasso
della volta vaginale
Incidenza e prevalenza
(torna su)
Circa il 30-40% delle donne soffre di prolasso pelvico. Tale patologia
si presenta prevalentemente nelle donne di età superiore ai 40
anni. È più comune nelle donne che hanno partorito (pluripare),
che sono in menopausa e in quelle che hanno subito una isterectomia (rimozione
dell'utero).
Fattori di rischio (torna
su)
I fattori di rischio principali sono i
seguenti:
•
Età (più comune dopo i 40 anni)
• Parto
(particolarmente in caso di molte gravidanze, parti travagliati e neonati
di grosse dimensioni)
•
Menopausa (riduce i livelli di estrogeni, che aiutano a rinforzare i muscoli
ed i legamenti)
• Isterectomia
transvaginale (rimozione dell'utero, che supporta le altre strutture pelviche)
• Chirurgia
pelvica (indebolisce le strutture di sostegno all'interno del bacino)
• Sforzi
fisici reiterati
Segni e sintomi (torna
su)
I sintomi di prolasso vaginale variano a seconda del grado. In alcuni
casi tale patologia è asintomatica ( non causa disturbi). Il segno
più comune è una sensazione fastidiosa di corpo estraneo
nella vagina. Inoltre è frequente il verificarsi di infezioni
urinarie ricorrenti.
Altri sintomi della calcolosi includono i seguenti:
• Stipsi
• Difficoltà a svuotare la vescica
• Difficoltà a stare troppo tempo in piedi e/o
a camminare
• Protrusione di tessuto dalla vagina
• Incontinenza
urinaria
Le donne che avvertono sintomi
di prolasso vaginale dovrebbero richiedere una visita urologica.
Infatti, anche se non è una patologia grave, va trattata precocemente
al fine di evitare il peggioramento della sintomatologia.
Diagnosi
(torna su)
La diagnosi di prolasso vaginale si basa sull’ anamnesi e
la visita uro-ginecologica. Nei casi più gravi possono essere richiesti
ulteriori accertamenti come una ecografia, una TAC, un esame
urodinamico o una cistoscopia.
Trattamento (torna
su)
Il trattamento del prolasso vaginale
dipende dalla causa che lo ha provocato e dalla gravità dei sintomi.
In molti casi la patologia peggiora gradualmente col tempo fino a richiedere
il trattamento chirurgico.
La
terapia conservativa si basa su:
• Modifica dello
stile di vita
• Esercitazione di contrazione della muscolatura pelvica
(Esercizi di Kegel)
• Elettrostimolazione
• Impiego di pessari vaginali
• Terapia ormonale sostitutiva
Chirurgia
(torna su)
Se il prolasso vaginale è
di grado severo e continua a peggiorare nonostante l’ impiego di
trattamenti conservativi può richiedere la terapia chirurgica.
Esistono diverse tecniche disponibili a seconda del tipo di prolasso,
la gravità del problema e la preferenza del chirurgo.
L’ intervento chirurgico di correzione del prolasso vaginale è
effettuato sotto anestesia regionale o generale e può essere eseguito
per via laparoscopica (ossia attraverso
piccole incisioni usando strumenti chirurgici molto piccoli e una telecamera
connessa a un sistema video molto avanzato) per via
addominale (attraverso un'incisione addominale) o per via
vaginale ( tramite la vagina).
Prevenzione
(torna su)
E’ consigliabile per le donne che
presentano un rischio aumentato di sviluppare un prolasso svolgere regolarmente
gli esercizi di contrazione del pavimento pelvico (esercizi di Kegel),
evitare di sollevare pesi e mantenere il peso forma.
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