Descrizione (torna su)

Si definisce ematuria la presenza di sangue nell'urina. Il sangue può essere visto sia a occhio nudo o al microscopio, sotto forma di globuli rossi. L’ ematuria indica che c’è una fonte di emorragia nell’ ambito del tratto urogenitale: nei reni, nei condotti che trasportano l'urina dai reni alla vescica (ureteri), nella prostata (negli uomini), nella vescica o nel condotto che trasporta l'urina all’ esterno (l’ uretra).

L’ emorragia può presentarsi come un episodio isolato o essere ricorrente ed è causata da problemi differenti a seconda del sesso. Le cause di ematuria possono essere sia circostanze benigne, che non mettono a repentaglio la vita del paziente (per esempio una
infezione dell'apparato urinario) sia patologie maligne (per esempio tumori o malattie del rene). Pertanto è necessario consultare un urologo il prima possibile.

Tipi (torna su)

Esistono due tipi di ematuria, microscopica e macroscopica. Nell’ ematuria microscopica, la quantità di sangue nell'urina è così piccola che può essere vista soltanto al microscopio. Esiste una condizione poco diffusa in cui gli individui normali presentano una ematuria microscopica senza cause identificabili (ematuria idiopatica). Queste persone espellono normalmente un più alto numero di globuli rossi nell’ urina.

Nell’
ematuria macroscopica l'urina si presenta di colore marrone (simile alla “coca cola”) o rosso e può anche contenere piccoli grumi di sangue. La quantità di sangue nell'urina non necessariamente indica la gravità del problema di fondo. Anche un millilitro di sangue rende l'urina rossa.

L’ urina rossastra che non è causata dalla presenza di sangue è denominata
pseudoematuria. Tale condizione può essere determinata da un consumo eccessivo di barbabietole, mirtilli, rabarbaro, coloranti alimentari o dall’ assunzione di determinati lassativi e farmaci antidolorifici.

Incidenza (torna su)

l’ ematuria si presente fino al 10% della popolazione generale.


Cause (torna su)

Molte patologie sono associate all’ ematuria. Le cause più comuni includono le seguenti:

  •
Iperplasia prostatica benigna (IPB) specie negli uomini oltre i 40 anni
  •
Calcolosi vescicale e renale
  • Malattie del rene
  • Farmaci
  • Traumi (per esempio un colpo ai reni)
  • Tumori dell'apparato urinario
  • Ostruzioni dell'apparato urinario
  •
Infezioni dell'apparato urinario
  •
malattie sessualmente trasmessibili, specialmente nelle donne

Esistono inoltre malattie rare e disturbi genetici che possono causare ematuria. Ecco alcuni esempi:

  • Anemia falciforme (Malattia genetica delle cellule del sangue)
  • Lupus Eritematosus Sistemico (malattia infiammatoria cronica del tessuto connettivo)
  • Sindrome di von Hippel-Landau (malattia ereditaria in cui si sviluppano tumori nel midollo spinale,      nei reni, nei testicoli e in altri organi)

Segni e sintomi (torna su)

In molti casi il sangue nell'urina (macro o microscopica) è l'unico segno della malattia. In altri, sono associati una varietà di sintomi come i seguenti:

  • Dolore addominale
  • Getto urinario diminuito, esitazione prima di urinare, svuotamento incompleto
  • Febbre
  • Minzione frequente (pollachiuria)
  • Dolore durante la minzione (disuria)
  • Dolore al fianco
  • Urgenza urinaria


Diagnosi (torna su)

Classificazione
L’ emorragia è classificata in base alla fase della minzione in cui si presenta, il che può indicare il distretto dell’ apparato urinario in cui si trovi il problema:

  • Inizio della minzione (
ematuria iniziale): uretra o prostata (negli uomini)
  • Durante tutta la minzione (
ematuria totale): vescica, uretere o reni
  • Conclusione della minzione (
ematuria terminale): vescica o prostata (uomini)

I sintomi possono indicare il sito e/o la causa dell’ emorragia:

  • Il dolore o l’ infiammazione possono indicare un trauma, una infezione o un tumore di grosse      dimensioni
  • Un getto urinario diminuito, l’ esitazione prima di urinare o un incompleto svuotamento della vescica      possono indicare una
iperplasia prostatica benigna
  • La febbre indica tipicamente un’ infezione
  • Il dolore è presente nel trauma o nel
tumore del rene di grosse dimensioni
  • L’ urgenza e le minzioni frequenti possono far sospettare un
tumore della vescica

Il medico raccoglie l’ anamnesi personale e familiare. La storia personale può fornire molte informazioni utili:

  • Bere
  • Fumo di sigaretta
  • Esposizione a sostanze cancerogene
  • Storia di
calcoli renali
  • Infezioni
  • Uso recente e passato di farmaci
  • Malattie recenti
  • Abitudini urinarie

La
storia familiare può rivelare delle predisposizioni ereditarie alla calcolosi renale, anemia falciforme, sindrome di von Hippel-Lindau o di altre malattie genetiche connesse all’ ematuria.

Viene successivamente svolto un
esame fisico completo con enfasi sull'apparato urinario, addome, bacino, genitali e retto.

Analisi di laboratorio

In caso di ematuria microscopica un campione di urina del mitto intermedio del paziente è applicato ad una striscia trattata chimicamente che cambia colore se è presente sangue nell'urina. L'intensità del colore indica la quantità di sangue.

Un risultato positivo fa porre l’ indicazione all’ esame dell'urina al microscopio per ricercare la presenza di cellule tumorali (
citologia urinaria). Una urinocoltura rileva eventuali infezioni.

Una
Cistoscopia si esegue quando la causa dell’ ematuria macro- o microscopica non può essere altrimenti identificata. Previa anestesia locale uno strumento a fibre ottiche è introdotto nell’ uretra. Durante l’ esecuzione dell’ esame l’ urologo valuta l’ uretra, la vescica e la prostata. La procedura dure circa 10 minuti.

Nell’
urografia viene somministrato un mezzo di contrasto (colorante radiopaco)per via endovenosa e vengono scattate delle scansioni radiografiche mentre il colorante si muove attraverso l'apparato urinario. Grazie al mezzo di contrasto si ottengono immagini migliori dei reni, degli ureteri e della vescica. E’ possibile pertanto rilevare la presenza di calcoli, tumori, ostruzioni delle vie urinarie e di altre possibili cause di ematuria.

Se i suddetti esami non riescono a identificare la causa dell’ ematuria, possono essere eseguite una
ecografia ed una TAC.

Diagnosi differenziale
Quando non è stata identificata nessuna causa specifica si elimina il sospetto che l’ ematuria possa essere stata provocata da calcolosi o da tumori. Gli uomini sopra i 50 anni dovrebbero sempre eseguire un dosaggio nel sangue del
PSA per escludere la presenza di un cancro della prostata.

Trattamento (torna su)

Il trattamento dipende dalla causa che ha provocato l’ ematuria:

  •
Iperplasia prostatica benigna (IPB)
  •
calcolosi urinaria
  •
Malattie del rene vengono trattate a seconda della diagnosi. Nei casi più gravi i può rendersi      necessaria la dialisi.
  •  
Farmaci (per esempio chinina, rifampicina, fenitoina) possibile causa di ematuria vengono      sospesi
  • L’
ematuria indotta da trauma (per esempio, un colpo ai reni) è trattata a seconda della      severità del trauma stesso: può variare  dalla semplice osservazione clinica alla riparazione      chirurgica o, nei casi estremi, può rendersi necessaria la rimozione del tessuto danneggiato o dell'      organo.
  • I
tumori del rene, della via escretrice, della prostata o della vescica vengono trattati con la      chirurgia, radio e chemioterapia.
  • L’
ostruzione dell'apparato urinario è trattata con la correzione o la rimozione del blocco.
  •
Le infezioni dell'apparato urinario e le malattie a trasmissione sessuale vengono trattate con      farmaci ed antibiotici.


Prognosi (torna su)

La prognosi differisce a seconda della patologia di fondo e della risposta del paziente al trattamento.