Incidenza e prevalenza
(torna su)
Secondo l' Istituto Nazionale Tumori, la più alta incidenza di
tumore vescicale si presenta nei paesi industrializzati. L'incidenza
è più bassa in Asia e nel Sudamerica, in cui è
circa il 70% più bassa che in Italia.
L’ incidenza del tumore della vescica aumenta con l'età.
Gli individui di età superiore ai 70 anni sviluppano la malattia
2 - 3 volte più frequentemente di quelli di età compresa
tra i 55 e i 69 e 15 - 20 volte più spesso che nei soggetti tra
i 30 e i 54 anni.
Il tumore della vescica è 2 - 3 volte più comune negli
uomini e rappresenta ,in assoluto, il quarto tumore più frequente
negli uomini e l'ottavo nelle donne. La malattia è più
frequente nei soggetti di razza caucasica che in quelli di razza africana.
Cause
e fattori di rischio (torna su)
Gli agenti che causano il cancro
(agenti cancerogeni) se presenti nell'urina possono indurre lo sviluppo
del tumore della vescica. Il tabagismo
contribuisce a più del 50% dei casi. Altri fattori di rischio
includono i seguenti:
• Età
• Infiammazione cronica della vescica (infezioni
dell' apparato urinario ricorrenti,
calcoli
urinari)
• Dieta ricca di grasso animale
• Esposizione a fumo passivo
• Radioterapia esterna
• Storia familiare di tumore della vescica (molti
fattori di rischio genetici identificati)
• Genere (maschio)
• Infezione da Schistosoma
haematobium (parassita presente
in molti paesi in via di sviluppo)
• Razza (caucasica)
• Trattamento con determinati farmaci (per esempio
ciclofosfamide)
Inoltre, anche l 'esposizione ad agenti cancerogeni nel posto di lavoro
aumenta il rischio di tumore della vescica. Gli operatori sanitari ,
esposti durante la preparazione, l'immagazzinamento, la gestione o l'eliminazione
dei farmaci antineoplastici (usati in chemioterapia) sono a rischio
aumentato. I fattori di rischio professionali includono l'esposizione
continua e precoce alla tintura dei capelli e l'esposizione alla tintura
che contiene anilina, un prodotto chimico usato in tinture mediche ed
industriali. Le categorie professionali ad aumentato rischio includono
le seguenti:
• Parrucchieri
• Macchinisti
• Imbianchini
• Pittori
• Camionisti
• Lavoratori operanti nel settore della gomma, nell’
industria chimica, tessile, metallurgica e nella lavorazione
del cuoio
Segni e sintomi (torna
su)
Il sintomo principale del cancro della vescica è il sangue nell'urina
(ematuria).
L’ ematuria può essere visibile a occhio nudo (ematuria
macroscopica) o soltanto al microscopio (ematuria microscopica) ed è
solitamente non dolorosa. Altri sintomi includono l’ urinare frequentemente
(pollachiuria) e il bruciore (disuria).
Diagnosi
(torna su)
Alla base della diagnosi del
cancro della vescica vi sono la visita urologica, la diagnostica per
immagine e l’ endoscopia. Un'anamnesi completa è usata
per identificare i fattori di rischio potenziali (per esempio fumo,
esposizione alle tinture). Le analisi di laboratorio possono includere
le seguenti:
• Analisi delle urine
(per rilevare ematuria microscopica)
• Esame citologico
delle urine (per rilevare eventuali
cellule tumorali desquamate ed espulse con la minzione)
• Urinocoltura
(per escludere infezioni
dell'apparato urinario)
Per quanto riguarda la diagnostica per immagini l’ urografia
è l' esame standard . In questa procedura viene somministrato
un agente di contrasto (tintura radio-opaca) attraverso una vena e vengono
effettuati degli scatti radiografici mentre la tintura si muove attraverso
l'apparato urinario. L’ urografia fornisce informazioni sulla
struttura e sulla funzione dei reni, degli ureteri e della vescica.
Altri esami includono l' ecografia
dell’ apparato urinario, la TAC
, la risonanza magnetica
e la scintigrafia
ossea.

Tumore della vescica visto
all’ ecografia
Se si sospetta un tumore
della vescica vengono effettuate una cistoscopia
e una biopsia.
Tramite anestesia locale un cistoscopio (un sottile tubo endoscopico
a cui viene collegata una telecamera che proietta l’ immagine
su un monitor) è introdotto nella vescica tramite l’ uretra
per permettere all’ urologo di rilevare eventuali anomalie. Nella
biopsia vengono prelevati campioni di tessuto a livello di lesioni sospette
ed esaminati per la ricerca di cellule tumorali. Se il campione è
positivo il tumore è “stadiato” usando il sistema
TNM (Tumore, linfoNodo, metastasi).
Stadiazione
(torna su)
Una volta che l’urologo
ha determinato l’ esistenza di un tumore , il punto seguente è
chiarire lo stadio del tumore. A molti interrogativi si deve dare una
risposta: il tumore è grande o piccolo? Si trova a livello del
rivestimento più interno della vescica o è avanzato nel
tessuto circostante? Il tumore si è diffuso ai linfonodi vicini?
Ha metastatizzato in zone distanti del corpo?
Fortunatamente sono stati sviluppati un certo numero di sistemi per
rispondere a queste domande. Il sistema più comune è il
sistema TNM (Tumore, linfoNodo, metastasi)
che permette che i tumori siano classificati, o appunto, siano “stadiati”
secondo le loro caratteristiche generali. Si esegue il prelievo di una
biopsia che viene inviata ad un anatomopatologo per essere esaminata
ad un microscopio. Il patologo a sua volta assegna uno stadio ed un
grado al campione del tessuto.
Lo stadio
si riferisce all'ubicazione fisica del tumore all'interno della vescica
o, specificamente, alla profondità della penetrazione del tumore.
Generalmente, lo stadio del tumore è limitato ad una di due categorie:
(1) tumori superficiali, (2) tumori infiltranti. I tumori superficiali
interessano soltanto il rivestimento più interno della vescica.
Si sviluppano nella direzione opposta il tessuto di rivestimento ed
avanzano nella cavità vuota della vescica. I tumori infiltranti
invece si sviluppano negli strati più profondi del tessuto vescicale
e possono infiltrare il muscolo circostante, il grasso e/o gli organi
vicini. I tumori infiltranti sono molto più pericolosi dei tumori
superficiali perché hanno maggiori probabilità di metastatizzare.
Il grado
è una valutazione della velocità di sviluppo del tumore
come suggerito dalle caratteristiche delle cellule viste al microscopio.
La maggior parte dei sistemi sono basati sul grado di “anaplasia”
delle cellule del tumore che è la perdita “di differenziazione
cellulare”, le caratteristiche di distinzione di una cellula.
Il sistema di classificazione dell'Organizzazione Mondiale della Sanità
(OMS) raggruppa i carcinomi a cellule di transizione (CCT) in tre gradi
che corrispondono a cellule bene (G1), moderatamente (G2) e mal (G3)
differenziate.
• Grado 1
(ben differenziato)
• Grado 2
(moderatamente differenziato)
• Grado 3
(mal differenziato)
Esiste una forte correlazione fra lo stadio ed il grado del tumore.
Quasi tutti i tumori superficiali sono di basso grado, cioè sono
tumori di grado 1, con le cellule che distintamente sono specializzate
e ben differenziate, mentre quasi tutti i tumori muscolo-invasivi sono
di alto grado, cioè sono tumori di grado 3 con le cellule che
sono non specializzate e differenziate male. Cosa più importante,
esiste una correlazione forte fra il grado del tumore e la prognosi
(l’ evoluzione probabile di una malattia), con i tumori superficiali
che hanno la maggiore probabilità di un esito favorevole.
Qui di seguito è riportato l'ultimo sistema TNM di stadiazione
del tumore della vescica,che è stato sviluppato nel 1997
Classificazione TNM del Tumore della
vescica
T - Tumore |
N - Linfonodi regionali |
M- Metastasi a distanza |
| TX - Il tumore primitivo non può
essere valutato |
NX - I linfonodi regionali non
possono essere valutati |
MX - La metastasi non può
essere valutata |
| T0 - Nessun tumore primitivo |
N0 - Nessuna metastasi regionale
a linfonodi |
M0 - Nessuna metastasi |
| TIS - Carcinoma in situ (“tumore
piano”) |
N1 - Metastasi in un singolo linfonodo
< 2 cm |
M1 – Metastasi presente
|
| T1 - Il tumore invade il tessuto
connettivo sotto l'epitelio (strato di superficie) |
N2 - Metastasi in un singolo linfonodo
> 2 cm, ma < 5 cm di grandezza, o multipli linfonodi <
5 cm |
|
T2 - Il tumore invade il muscolo
T2a
- Muscolo superficiale interessato (metà interna)
T2b
- Muscolo profondo interessato (metà esterna)
|
N3 - Metastasi in un linfonodo
> 5 cm di grandezza |
|
T3 - Il tumore invade il tessuto
grasso perivesicale (intorno alla vescica)
T3a
- microscopicamente
T3b
- in modo macroscopico (per esempio, massa tumorale visibile a livello
del tessuto esterno vescicale)
|
|
|
| T4 - Il tumore invade uno dei
seguenti organi: prostata, utero, vagina, parete pelvica, parete
addominale |
|
|
TIS (carcinoma in situ; tumore
piano o pre-invasivo)
Il carcinoma in situ (CIS) dell'epitelio di transizione , anche conosciuto
come TIS , è molto raro. Nel passato, il TIS è stato associato
con alti tassi di mortalità perché spesso non diagnosticato.
Diversamente dai tumori papillari, i TIS sono piani. Le cellule cancerose
nei TIS sono pre-invasive (non oltrepassano la membrana basale su cui
poggia l’ epitelio). Quando rilevate nell'urina tramite esame
citologico, le cellule dei TIS sembrano anaplastiche (difettano di differenziazione
cellulare - le caratteristiche di distinzione di una cellula). In uomini
di mezza età, il TIS può assomigliare alla cistite senza
ematuria. La diagnosi esatta dipende dalla biopsia della mucosa in tutti
i pazienti con cistite non spiegata.
T1 (il tumore invade il tessuto connettivo)
Durante il controllo clinico, i tumori T1 assomigliano spesso ai papillomi.
Questi tumori possono comparire come una massa isolata, o possono essere
presenti a gruppi. Ma la caratteristica peculiare del tumore T1 è
che anche se ha attraversato il tessuto connettivo della membrana basale
della mucosa del rivestimento vescicale(“lamina propria”)
il peduncolo del tumore non ha invaso il muscolo sottostante. Alcuni
medici ritengono che i tumori T1 non dovrebbero essere considerati “CCT
superficiali”, perché posseggono la capacità di
divenire infiltranti e progredire. I tumori T1 hanno un tasso di progressione
approssimativamente del 30%. In lesioni T1 di grado 3 quasi la metà
di tutti i tumori progredisce.
T2 (Il tumore invade il muscolo)
I tumori T2 sono caratterizzati dall' invasione del muscolo che circonda
la vescica. Se soltanto la metà interna del muscolo è
coinvolta (tumore T2a) e le cellule del tumore sono ben differenziate,
il tumore non può accedere al sistema linfatico. Tuttavia, se
il tumore ha penetrato la metà esterna del muscolo (tumore T2b)
e le cellule sono mal differenziate la prognosi del paziente è
solitamente peggiore.
T3 (Il tumore invade il tessuto perivesicale)
Quando un tumore ha attraversato il muscolo circostante e comincia ad
invadere il tessuto perivesicale (tessuto grasso intorno alla vescica)
o il peritoneo (membrana che riveste la cavità addominale) attorno
alla vescica, è classificato come tumore T3. Se il processo dell'invasione
è appena cominciato e può essere visto soltanto al microscopio,
allora il tumore è classificato come T3a. Tuttavia, se il tumore
è ammassato visibilmente sul tessuto esterno della vescica, allora
è classificato come T3b.
T4 (Il tumore invade gli organi circostanti)
Se un tumore progredisce invadendo gli organi circostanti come la prostata
(una ghiandola del maschio che circonda il collo della vescica e l’
uretra che secerne parte del liquido seminale ),l’ utero,la vagina
(canale riproduttivo femminile), o le pareti dell'addome o del bacino
(osso dell'anca) , è classificato come T4. I tumori T4 sono generalmente
inoperabili,ossia non dovrebbero essere rimossi chirurgicamente. Possono
causare sintomi dolorosi quali ematuria,
minzione frequente e insonnia. In più il tessuto necrotico (morto)
all'interno della vescica è spesso infetto. La terapia in questi
casi non è volta alla cura definitiva , ma solamente alla riduzione
della sofferenza dei pazienti (Palliazione).
Trattamento (torna
su)
Il trattamento del tumore della
vescica dipende fortemente dallo stadio della malattia, dal tipo di
tumore, dallo stato di salute generale e dall’ età del
paziente. Le opzioni includono la chirurgia, la chemioterapia, la radioterapia
e l'immunoterapia. In alcuni casi, i trattamenti sono sinergici (per
esempio, chirurgia ,radio e chemioterapia oppure radioterapia preoperatoria).
Chirurgia
Il tipo di chirurgia dipende dallo stadio della malattia. Nella sua
fase iniziale il tumore della vescica può essere rimosso (resecato)
per mezzo di strumenti introdotti nell’ uretra (resezione transuretrale).
Immagine di resezione transuretrale
Il tumore della vescica,invece,
che si è diffuso al tessuto circostante (per esempio, tumori
di stadio T2 e T3a) richiede solitamente la rimozione radicale dell’
organo (cistectomia radicale).
La cistectomia radicale, inoltre, comprende la rimozione dei linfonodi
vicini e può richiedere una “urostomia” (apertura
nell'addome per permettere lo scarico di urina). Le complicanze
includono l'infezione, i calcoli urinari e il formarsi di impedimenti
al transito dell’ urina all’ esterno. I metodi chirurgici
più recenti possono eliminare l'esigenza di una derivazione urinaria
esterna.
Negli uomini, la procedura chirurgica standard è la cistoprostatectomia
(rimozione della vescica e della prostata) con linfadenectomia pelvica
(rimozione dei linfonodi all'interno della cavità pelvica). Anche
le vescichette seminali possono essere rimosse. In alcuni casi, questo
intervento può essere effettuato in modo che si conservi la funzione
sessuale.
In donne con tumori T2 - T3a, la procedura chirurgica standard è
la cistectomia radicale (rimozione della vescica e degli organi circostanti)
e linfoadenectomia pelvica. La cistectomia radicale nella donna comprende
inoltre la rimozione dell'utero, delle ovaia, delle tube di Fallopio,
della parete vaginale anteriore e del uretra (condotto che trasporta
l'urina dalla vescica all’ esterno).
Derivazione dell'apparato urinario
Fino a poco tempo fa, la maggior parte dei pazienti affetti da tumore
della vescica che avevano subito la cistectomia (rimozione della vescica)
avevano bisogno di un sacchetto o stomia
(creazione chirurgica di un'apertura artificiale) all’ esterno
per raccogliere l'urina. I metodi più recenti di chirurgia ricostruttiva
includono la neovescia ed il condotto ileale.
La procedura di creazione di una neovescica
prevede la creazione di un serbatoio intestinale connesso all’
uretra in modo che il paziente possa urinare come prima, senza l'esigenza
di uno stoma. In molti casi, non è presente la sensazione di
svuotamento vescicale, ma la distensione addominale e l’ esperienza
permettono al alcuni pazienti di percepire quando la loro neovescica
si riempie.
Le complicanze
della neovescica includono l'occlusione intestinale, la presenza di
grumi nell’ urina, la polmonite, il reflusso ureterale e la stenosi
ureterale (impedimento al transito dell’ urina negli ureteri).
Il condotto ileale
è una derivazione urinaria che è confezionata chirurgicamente
utilizzando una piccola porzione di intestino del paziente. Durante
questa procedura, gli ureteri sono fissati ad una estremità del
segmento di intestino e l'altra estremità è portata alla
superficie del corpo per creare uno stoma. All’ esterno, un sacchetto
che raccoglie l’ urina è fissato allo stoma e viene portato
sempre dal paziente.
Le complicanze
del condotto ileale includono l' occlusione intestinale, l'infezione
dell'apparato urinario ,la presenza
di grumi di muco nell’ urina, la polmonite, danni all' alto apparato
urinario e l’ irritazione della pelle intorno allo stoma.
Chemioterapia
La chemioterapia è un trattamento sistemico (cioè, interessa
il corpo intero) che usa farmaci per distruggere le cellule tumorali.
È somministrata oralmente o per via endovenosa (tramite una vena)
e in caso di tumore superficiale può essere eseguita direttamente
iniettando un farmaco in vescica attraverso un catetere ( chemioterapia
endovescicale). La chemioterapia può essere anche somministrata
prima della chirurgia (terapia neoadiuvante) o dopo la chirurgia (terapia
adiuvante).
I farmaci comunemente usati per trattare il tumore della vescica includono
la mitomicina e la doxorubicina . Gli effetti
secondari possono essere severi
ed includere i seguenti:
• Dolore addominale
• Anemia
• Irritazione della vescica
• Affaticamento
• Emicrania
• Infezioni
• Perdita dell’ appetito
• Nausea e vomito
• Debolezza
Radioterapia
La radioterapia usa i raggi X ad alta energia per distruggere le cellule
tumorali. La radioterapia esterna è eseguita da una macchina
al di fuori del corpo e la radioterapia interna (brachiterapia) è
effettuata tramite l’ impianto di “semi” radioattivi
nel tumore. L’ uno o l’ altro tipo di radioterapia possono
essere usati dopo la chirurgia per distruggere le cellule tumorali residue.
La radioterapia inoltre è usata per alleviare i sintomi (trattamento
palliativo) del tumore della vescica di stadio avanzato.
Gli effetti secondari
includono l'infiammazione del retto (proctite), l’ incontinenza,
l'irritazione cutanea, l’ ematuria, la fibrosi (accumulo di tessuto
cicatriziale) e la disfunzione
erettile.
Immunoterapia
L'immunoterapia, anche denominata terapia biologica, può essere
usata in alcuni casi di tumori superficiali della vescica. Questa terapia
è eseguita per aumentare la capacità del sistema immunitario
di combattere la malattia. Un vaccino derivato dai batteri che causano
la tubercolosi (BCG) è introdotto tramite l’ uretra nella
vescica, una volta alla settimana per 6 settimane affinché stimoli
il sistema immune a distruggere le cellule tumorali.
Gli effetti secondari
includono l'infiammazione della vescica (cistite), l'infiammazione della
prostata (prostatite)
e sintomi similinfluenzali. La febbre alta (>39°) può
indicare che i batteri sono entrati nella circolazione sanguigna (batteriemia).
Questa circostanza è molto pericolosa e richiede il trattamento
antibiotico. L'immunoterapia non è usata in pazienti con ematuria
macroscopica.
Sorveglianza
medica (torna su)
Il tumore della vescica ha un alto tasso
di recidiva (tende a ripresentarsi nel tempo). La citologia urinaria
e la cistoscopia
sono effettuati per i primi 2 anni ogni 3 mesi e successivamente ogni
6 mesi.
Prognosi
(torna su)
Il tumore superficiale della vescica
ha un tasso di sopravvivenza a 5 anni di circa l’ 85%. Il tumore
infiltrante della vescica ha una prognosi meno favorevole. Circa il
5% dei pazienti con metastasi a distanza vive 2 anni dopo la diagnosi.
Un tumore ricorrente della vescica ha un comportamento aggressivo ed
una prognosi infausta.
Prevenzione
(torna su)
Il modo migliore per ridurre il rischio è non fumare. Molti studi
hanno indicato che anche bere liquidi in abbondanza ha un effetto benefico
per la prevenzione.