VARICOCELE

Definizione
Incidenza e prevalenza
Cause
Segni e sintomi
Diagnosi
Trattamento
Prognosi e risultati
Rapporto costo-beneficio

Definizione (torna su)

Il varicocele è una patologia caratterizzata dalla dilatazione delle vene del testicolo e del funicolo spermatico, la struttura che collega i testicoli all’inguine. Il funicolo spermatico (denominato anche cordone o funicello) è composto da vasi sanguigni, vasi linfatici, nervi e dal deferente (il condotto che trasporta lo sperma prodotto nei testicoli).

Quando le valvole che regolano il flusso sanguigno all’interno delle vene testicolari (plesso pampiniforme) non svolgono in maniera adeguata la loro funzione, il sangue non defluisce dai testicoli efficientemente: questo processo è alla base del rigonfiamento (ectasia) delle vene testicolari.

Un varicocele può svilupparsi in un testicolo o in entrambi, ma in circa l’85% dei casi si sviluppa nel testicolo di sinistra. La vena spermatica di sinistra sbocca nella vena renale fra l’arteria mesenterica superiore e l’aorta; queste due arterie possono comprimere la vena renale ed impedire così lo scarico della vena spermatica.

La vena spermatica di destra si svuota direttamente nella vena che riporta il sangue al cuore (vena cava) e per questo meno frequentemente il varicocele si sviluppa a destra.

A causa della alterata circolazione sanguigna dovuta al varicocele si vengono a creare degli squilibri termici. La presenza del rigonfiamento venoso aumenta la temperatura dei testicoli, fattore questo che contribuisce alla sterilità, dal momento che il calore può danneggiare o distruggere lo sperma. La temperatura aumentata può anche impedire la produzione di testosterone.



Incidenza e prevalenza (torna su)

L’incidenza globale del varicocele è del 10-20% ed è più alta negli uomini di età compresa tra 15 e 25 anni. L ‘ insorgenza improvvisa di un varicocele in un uomo anziano può far sospettare la presenza di un tumore renale che ostruisce la vena spermatica, specie se presente a destra.

Il varicocele è presente in circa il 40% degli uomini infertili e nell’ 80% degli uomini che hanno generato un figlio ma che non sono più in grado di concepire.

Cause varicocele (torna su)

Quando le valvole che regolano il flusso sanguigno all’ interno delle vene testicolari non svolgono in maniera adeguata la loro funzione causano la dilatazione di tali vene. Questo fenomeno può essere una delle cause del varicocele.

Segni e sintomi varicocele (torna su)

La maggior parte degli uomini affetta da varicocele non lamenta disturbi, per cui questa patologia viene spesso diagnosticata grazie ad una visita medica generale di controllo. I segni e i sintomi varicocele, quando presenti, sono:

  • Dolore al testicolo
  • Senso di pesantezza al testicolo
  • Infertilità
  • Diminuzione di volume (atrofia) dei testicoli
  • Complesso di vene (plesso) ingrandito visibile e palpabile

Il disagio e il dolore ricorrente o costante nella regione genitale come sintomo del varicocele richiede la consulenza di un urologo.

Varicocele
Varicocele visibile ad occhio nudo (III grado)

Diagnosi varicocele (torna su)



Se di grandi dimensioni, un varicocele può essere apprezzato anche a occhio nudo. I varicoceli di medie dimensioni possono essere rilevati durante la visita alla palpazione. Il paziente va visitato all’ in piedi dal momento che il varicocele è più evidente in questa posizione che in quella supina. Varicoceli di piccole dimensioni possono essere scoperti per caso nel corso di una ecografia scrotale.

In caso di infertilità il paziente esegue una analisi dello sperma. L’ infertilità causata dal varicocele è dovuta tipicamente sia alla diminuzione del numero che alla alterazione della forma e alla diminuzione della motilità degli spermatozoi (oligoastenoteratospermia).

Trattamento (torna su)

Attualmente, si propende ad effettuare un’operazione del varicocele nella maggior parte dei casi. Anche se i sintomi del varicocele sono assenti o lievi e il grado di infertilità e moderato, molti studi hanno dimostrato che un varicocele non trattato può condurre alla progressiva diminuzione della fertilità di un uomo.

Inoltre col passare del tempo un varicocele può diminuire la produzione di testosterone da parte del testicolo e provocare i sintomi propri del deficit di questo importantissimo ormone maschile (consulta anche la sezione: Deficit di testosterone).

Chirurgia e operazione varicocele (torna su)

Il varicocele viene corretto grazie ad una procedura chirurgica denominata varicocelectomia, che consiste nella legatura delle vene spermatiche. Tale operazione del varicocele può essere eseguita in maniera tradizionale o tramite approccio microchirurgico.

Quest’ ultima operazione del varicocele in particolare, si avvale dell’impiego di specifici occhiali di ingrandimento o di un microscopio operatorio, che consentono al chirurgo una visione molto ingrandita e una conseguente maggiore facilità di identificare le strutture anatomiche.

Operazione Varicocele
Operazione Varicocele: Dispositivi utilizzati in microchirurgia,
a sinistra occhiali con lenti di ingrandimento,
a destra microscopio operatorio.

 

L’approccio microchirurgico rappresenta oggigiorno la tecnica di operazione del varicocele che presenta le migliori percentuali di successo e la più bassa incidenza di complicanze.

Il vantaggio principale che presenta l’approccio microchirurgico rispetto a quello tradizionale consiste nella significativa riduzione delle complicanze postoperatorie quali lesione dell’arteria testicolare, formazione di un idrocele o la recidiva del varicocele stesso.

L’incidenza della formazione di un idrocele a seguito di chirurgia tradizionale può raggiungere il 39% dei casi laddove questo tipo di complicanza e raramente descritta a seguito di varicocelectomia microchirurgica. Tali migliori risultati sono addebitabili alla maggiore facilità con la quale l’urologo-andrologo riesce ad identificare i vasi linfatici grazie all’ ingrandimento reso possibile dalla microchirurgia.

La recidiva del varicocele è descritta nell’ 1-2% dei casi nell’ approccio chirurgico contro il 20% dell’approccio tradizionale. Pertanto questi sopra descritti sono i motivi per i quali oggigiorno l’approccio microchirurgico è quello preferito. L’operazione del varicocele viene solitamente eseguito in anestesia spinale o locale. Viene praticata una incisione a livello inguinale e le vene dilatate vengono individuate e legate in modo da ridistribuire il flusso sanguigno. Il paziente può riprendere a svolgere le sue normali attività il giorno dopo l’intervento.

Durante la varicocelectomia svolta con approccio microchirurgico le vene testicolari vengono identificate, isolate e legate singolarmente. L’ ingrandimento agevola notevolmente il riconoscimento delle differenti strutture anatomiche (vene spermatiche, arterie testicolari, dotto deferente, nervi e vasi linfatici) indispensabile per il buon fine dell’operazione per il varicocele e la prevenzione delle complicanze.



La varicocelectomia può essere eseguita anche tramite laparoscopia. Tramite questa metodica delle piccole incisioni vengono praticate sull’addome e tramite queste, degli strumenti vengono introdotti per legare le vene spermatiche. Tuttavia, l’approccio laparoscopico presenta lo svantaggio di richiedere l’anestesia generale e ha dimostrato comunque di avere delle percentuali di successo inferiori all’ approccio microchirurgico.

Radiologia interventistica

L’embolizzazione è una procedura non chirurgica che richiede circa un’ora e mezza. Un piccolo tubicino (catetere) è introdotto attraverso una piccola incisione inguinale per iniettare una sostanza “sclerosante” che ostruisce il flusso sanguigno a livello della vena testicolare.

Viene eseguita una venografia per evidenziare il varicocele coi raggi X e per guidare visivamente il catetere. L’attività normale si riprende solitamente in 2 giorni. Questa tecnica può essere gravata da complicanze maggiori e deve essere eseguita in centri specializzati.

Tecnica Risparmio dell’ arteria testicolare Incidenza di idrocele (%) Incidenza della recidiva (%)
Retroperitoneale No 7 11-15
Inguinale tradizionale No 10-39 9-16
Laparoscopia Si 5-8 <2
Radiologia Si 0 4-11
Microchirurgia Si 0 <2

Questa tabelle confronta le diverse tecniche di varicocelectomia. L’ approccio microchirurgico presenta la maggiore percentuale di successo e la minore incidenza di complicanze.

Prognosi e risultati (torna su)

Come descritto dalla tabella che confronta le diverse tecniche di varicocelectomia, fra il 2% e il 39% dei casi si può presentare una recidiva. In tali casi la procedura e solitamente ripetuta. Tra lo 0 e il 39% dei casi si sviluppa una complicanza denominata idrocele, un accumulo patologico di liquido attorno al testicolo che richiede anch’esso un secondo intervento.

Circa il 50% dei paziente sottoposti a varicocelectomia è in grado di concepire una gravidanza entro un anno. Almeno 90 giorni sono necessari per consentire il miglioramento delle caratteristiche dello sperma. L’analisi del seme viene eseguita solitamente a intervalli di 3 – 6 mesi per la valutazione dei risultati dell’operazione del varicocele. (vedi anche la sezione sull’ infertilità
maschile
).

Rapporto costo-beneficio (torna su)

Recenti studi hanno dimostrato che, per una coppia con problemi di fertilità, un intervento di varicocelectomia ha un rapporto costo beneficio di gran lunga maggiore della fecondazione assistita ai fini del conseguimento di una gravidanza.

Un recente studio retrospettivo svolto negli Stati Uniti ha dimostrato che la probabilità di una gravidanza dopo una varicocelectomia a del 29,7% contro il 25.4% di una fecondazione assistita a fronte di un costo cinque volte più elevato per la fecondazione assistita.

Inoltre, dal punto di vista etico, non è affatto giusto che la donna, a cui Dio ha già assegnato il compito di “partorire con dolore” debba subire oltre al parto, anche lo stress psicologico e fisico di una fecondazione assistita a causa di una diffusissima e facilmente correggibile causa di infertilità maschile quale il varicocele.