PROTESI PENIENE

Disfunzione erettile: definizione
Terapia della DE
Tipi di protesi
Procedura chirurgica

Disfunzione erettile: definizione (torna su)

La Disfunzione Erettile (DE) , anche definita impotenza maschile, è una patologia caratterizzata dall’ incapacità di raggiungere e/o mantenere un’ erezione sufficiente per svolgere un rapporto sessuale soddisfacente.
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Terapia della DE (torna su)

Oggigiorno è possibile curare qualsiasi tipo di Disfunzione erettile con un approccio graduale commisurato alla gravità del problema. Il primo passo terapeutico è costituito dalla somministrazione di farmaci orali (viagra, levitra e cialis). Il secondo stadio è rappresentato dall’ iniezione direttamente nel pene di sostanze vasoattive (prostaglandine, papaverina, fentolamina). In alternativa, o in caso di insuccesso dei suddetti trattamenti, la terza opzione è rappresentata dall’ impianto di una protesi peniena.



Tipi di protesi (torna su)

Esistono due tipi di protesi peniene: protesi malleabili e protesi idrauliche. Le protesi malleabili (anche denominate “semirigide” o “non idrauliche”) sono costituite da due cilindri che si impiantano nei corpi cavernosi e conferiscono al pene uno stato di rigidità parziale e permanente appena sufficiente per avere un rapporto sessuale soddisfacente.

01_proA sinistra protesi malleabile, a destra protesi idraulica tricomponente

Le protesi idrauliche sono dei dispositivi più complessi. Sono costituite , oltre che dai due cilindri che si impiantano nei corpi cavernosi, da altri due componenti: un serbatoio che viene impiantato dietro l’ osso pubico ed una pompa che viene collocata nello scroto del paziente. Questi tre componenti (i due cilindri, la pompa ed il serbatoio) sono collegati tramite dei piccoli tubi per formare un impianto idraulico contenente un semplice liquido (soluzione fisiologica), controllato direttamente dal paziente , il quale potrà, ogni volta che lo desidera, far passare il proprio pene da uno stato di flaccidità ad uno stato di erezione completa e viceversa. Premendo un tasto a livello della pompa posizionata all’ interno del proprio scroto, il paziente farà passare il liquido dal serbatoio collocato dietro l’ osso pubico dentro i cilindri all’ interno del pene. Riempiendosi di liquido, i cilindri si gonfiano determinando una erezione totale del pene che potrà essere mantenuta per tutto il tempo desiderato. Premendo un altro apposito tasto a livello della pompa, il paziente potrà far passare nuovamente il liquido dai cilindri al serbatoio, facendo ritornare così il pene allo stato di flaccidità. Il funzionamento di una protesi idraulica è facilmente comprensibile osservando l’ illustrazione qui di seguito.

02_proIn questo schema illustrativo viene spiegato il funzionamento di una protesi idraulica tri-componente. Premendo un tasto a livello della pompa scrotale, il liquido contenuto nel serbatoio retro pubico fluisce nei cilindri inseriti dentro il pene ottenendo così uno stato di erezione completa. Premendo un altro tasto sempre a livello della pompa, il liquido compie il percorso inverso ed il pene ritorna allo stato di flaccidità.




Dopo l’ intervento di impianto di protesi peniena il pene conserverà una normale sensibilità ,dal momento che le vie nervose non vengono danneggiate. La partner proverà le stesse sensazioni e non si accorgerà neanche della presenza della protesi. Il paziente avrà la stessa eiaculazione che aveva prima dell’ intervento e sarà in grado di raggiungere l’ orgasmo. Verrà conservata la possibilità di concepire un figlio. La protesi sarà completamente invisibile dall’ esterno: nessuna delle sue componenti sarà visibile ad occhio nudo. Le protesi peniene non danno alcun disturbo alla funzione urinaria e sono progettate per durare tutta la vita.

Procedura chirurgica (torna su)

Per impiantare una protesi si esegue una piccola incisione tra il pene e lo scroto. L’ intervento viene eseguito in anestesia spinale o generale. La procedura dura circa 90-120 minuti. Al termine dell’ operazione il chirurgo uro-andrologo lascia la protesi leggermente gonfiata e riveste il pene con un bendaggio compressivo al fine di ridurre gli edemi post-operatori. Il ricovero è generalmente breve (uno- due giorni). L’ attività sessuale potrà essere intrapresa dopo 4-6 settimane dall’ intervento. Dopo l’ operazione residuerà una piccola cicatrice a livello dello scroto appena sotto il pene a malapena visibile. Il paziente verrà accuratamente istruito ad utilizzare la propria protesi, il cui funzionamento è molto semplice ed intuibile.

03_proL’ impianto di una protesi peniena viene eseguito
tramite una piccola incisione peno-scrotale
a malapena riconoscibile dopo un mese dall’ intervento