SANGUE NELLE URINE (EMATURIA)

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CistiFlux A Plus 36+D è un integratore alimentare a base di estratto concentrato di cranberry ad alto titolo in proantocianidine di tipo A, utile per favorire la fisiologica funzionalità delle vie urinarie

Descrizione (torna su)

Si definisce ematuria la presenza di sangue nelle urine. Il sangue può essere visto sia a occhio nudo o al microscopio, sotto forma di globuli rossi. La presenza di tracce di sangue nelle urine indica che c’è una fonte di emorragia nell’ambito del tratto urogenitale: nei reni, nei condotti che trasportano l’urina dai reni alla vescica (ureteri), nella prostata (negli uomini), nella vescica o nel condotto che trasporta l’urina all’esterno (l’uretra).

L’emorragia può presentarsi come un episodio isolato o essere ricorrente ed è causata da problemi differenti a seconda del sesso.

Le cause di ematuria (tracce di sangue nelle urine) possono essere sia circostanze benigne, che non mettono a repentaglio la vita del paziente (per esempio una infezione dell’apparato urinario) sia patologie maligne (per esempio tumori o malattie del rene). Pertanto è necessario consultare un urologo il prima possibile.

Tipi (torna su)

Esistono due tipi di ematuria, microscopica e macroscopica. Nell’ematuria microscopica, la quantità di sangue nelle urine è così piccola che può essere vista soltanto al microscopio. Esiste una condizione poco diffusa in cui gli individui normali presentano una ematuria microscopica senza cause identificabili (ematuria idiopatica).

Queste persone espellono normalmente un più alto numero di globuli rossi nell’urina.

Nell’ematuria macroscopica l’urina si presenta di colore marrone (simile alla “coca cola”)
o rosso e può anche contenere piccoli grumi di sangue. La quantità di sangue nelle urine non necessariamente indica la gravità del problema di fondo. Anche un millilitro di sangue rende l’urina rossa.

L’urina rossa che non è causata dalla presenza di sangue è denominata pseudoematuria.
L’urina rossa può essere determinata da un consumo eccessivo di barbabietole, mirtilli, rabarbaro, coloranti alimentari o dall’ assunzione di determinati lassativi e farmaci antidolorifici.

Sangue nelle urine
Sangue nelle urine

Incidenza (torna su)

L’ematuria si presenta fino al 10% della popolazione generale.

Cause del sangue nelle urine (torna su)

Molte patologie sono associate all’ematuria. Le cause più comuni della presenza di tracce di sangue nelle urine includono le seguenti:

Esistono inoltre malattie rare e disturbi genetici che possono causare ematuria. Ecco alcuni esempi:

  • Anemia falciforme (Malattia genetica delle cellule del sangue)
  • Lupus Eritematosus Sistemico (malattia infiammatoria cronica del tessuto connettivo)
  • Sindrome di von Hippel-Landau (malattia ereditaria in cui si sviluppano tumori nel midollo spinale, nei reni, nei testicoli e in altri organi)

Segni e sintomi (torna su)

In molti casi il sangue nell’urina (macro o microscopica) è l’unico segno della malattia. In altri, sono associati una varietà di sintomi come i seguenti:

  • Dolore addominale
  • Getto urinario diminuito, esitazione prima di urinare, svuotamento incompleto
  • Febbre
  • Minzione frequente (pollachiuria)
  • Dolore durante la minzione (disuria)
  • Dolore al fianco
  • Urgenza urinaria

Diagnosi del sangue nelle urine (torna su)

Classificazione

L’ emorragia è classificata in base alla fase della minzione in cui si presenta, il che può indicare il distretto dell’ apparato urinario in cui si trovi il problema:

  • Inizio della minzione (ematuria iniziale): uretra o prostata (negli uomini)
  • Durante tutta la minzione (ematuria totale): vescica, uretere o reni
  • Conclusione della minzione (ematuria terminale): vescica o prostata (uomini)

I sintomi possono indicare il sito e/o la causa dell’ emorragia:

  • Il dolore o l’ infiammazione possono indicare un trauma, una infezione o un tumore di grosse dimensioni
  • Un getto urinario diminuito, l’ esitazione prima di urinare o un incompleto svuotamento della vescica possono indicare una iperplasia prostatica benigna
  • La febbre indica tipicamente un’ infezione
  • Il dolore è presente nel trauma o nel tumore del rene di grosse dimensioni
  • L’ urgenza e le minzioni frequenti possono far sospettare un tumore della vescica

Il medico raccoglie l’ anamnesi personale e familiare. La storia personale può fornire molte informazioni utili:

  • Bere
  • Fumo di sigaretta
  • Esposizione a sostanze cancerogene
  • Storia di calcoli renali
  • Infezioni
  • Uso recente e passato di farmaci
  • Malattie recenti
  • Abitudini urinarie

La storia familiare può rivelare delle predisposizioni ereditarie alla calcolosi renale, anemia falciforme, sindrome di von Hippel-Lindau o di altre malattie genetiche connesse all’ematuria.

Viene successivamente svolto un esame fisico completo con enfasi sull’apparato urinario, addome, bacino, genitali e retto.

Analisi di laboratorio per identificare tracce di sangue nelle urine

In caso di ematuria microscopica un campione di urina del mitto intermedio del paziente è applicato ad una striscia trattata chimicamente che cambia colore se è presente sangue nell’urina. L’intensità del colore indica la quantità di tracce di sangue nelle urine.

Un risultato positivo fa porre l’indicazione all’esame delle urine al microscopio per ricercare la presenza di cellule tumorali (citologia urinaria). Una urinocoltura rileva eventuali infezioni.

Una Cistoscopia si esegue quando la causa dell’ ematuria macro- o microscopica non può essere altrimenti identificata. Previa anestesia locale uno strumento a fibre ottiche è introdotto nell’uretra. Durante l’ esecuzione dell’ esame l’ urologo valuta l’ uretra, la vescica e la prostata. La procedura dure circa 10 minuti.

Nell’urografia viene somministrato un mezzo di contrasto (colorante radiopaco) per via endovenosa e vengono scattate delle scansioni radiografiche mentre il colorante si muove attraverso l’apparato urinario. Grazie al mezzo di contrasto si ottengono immagini migliori dei reni, degli ureteri e della vescica. È possibile pertanto rilevare la presenza di calcoli, tumori, ostruzioni delle vie urinarie e di altre possibili cause di ematuria.

Se i suddetti esami non riescono a identificare la causa della presenza di tracce di sangue nelle urine, possono essere eseguite una ecografia ed una TAC.

Diagnosi differenziale

Quando non è stata identificata nessuna causa specifica si elimina il sospetto che l’ ematuria possa essere stata provocata da calcolosi o da tumori. Gli uomini sopra i 50 anni dovrebbero sempre eseguire un dosaggio nel sangue del PSA per escludere la presenza di un cancro della prostata.

Trattamento per il sangue nelle urine (torna su)

Il trattamento dipende dalla causa che ha provocato l’ematuria:

Iperplasia prostatica benigna (IPB)
calcolosi urinaria
• Malattie del rene vengono trattate a seconda della diagnosi. Nei casi più gravi i
può rendersi  necessaria la dialisi.
•  Farmaci (per esempio chinina, rifampicina, fenitoina) possibile causa di ematuria
vengono sospesi
• L’ ematuria indotta da trauma (per esempio, un colpo ai reni) è trattata a seconda della severità del trauma stesso: può variare  dalla semplice osservazione clinica alla riparazione chirurgica o, nei casi estremi, può rendersi necessaria la rimozione del tessuto danneggiato o dell’ organo.

 

Ruolo di Cistiflux A plus nelle cistiti emorragiche (testo con alcuni contenuti sponsorizzati) (torna su)

Il mirtillo rosso ed il D-Mannosio sono tra le principali sostanze naturali utilizzate per prevenire le infezioni alle vie urinarie, che possono determinare anche l’insorgenza di ematuria.

Il mirtillo rosso (Cranberry americano) è una bacca di colore rosso intenso la cui pianta è originaria di alcune zone dell’America settentrionale. Il Cranberry è da secoli considerato un alimento dalle numerose proprietà salutistiche ed oggi viene impiegato soprattutto come utile complemento nella prevenzione delle infezioni delle vie urinarie e dell’eventuale manifestazione di sangue nelle urine.

Le proprietà salutari del mirtillo rosso americano sono dovute ai diversi componenti fitochimici contenuti nelle bacche, in particolar modo le proantocianidine, che favoriscono l’eliminazione con le urine dei ceppi batterici patogeni, tra cui Escherichia coli, perché ne contrastano l’adesione alle pareti del tratto urinario.

Proprietà benefiche del mirtillo rosso e del D-Mannosio

Il mirtillo rosso viene utilizzato come coadiuvante nella prevenzione delle infezioni ricorrenti del tratto urinario che possono causare la presenza del sangue nelle urine. I batteri uropatogeni (es. Escherichia coli) sono in grado di aderire alle cellule dell’epitelio della vescica grazie a delle appendici filamentose dette fimbrie di tipo P. In questo modo colonizzano l’epitelio dando inizio al processo infettivo. Chi soffre di infezioni ricorrenti delle vie urinarie è particolarmente sensibile all’adesione di questi batteri uropatogeni.

Le proantocianidine (PACs), soprattutto di tipo A, presenti nell’estratto di cranberry, contrastano l’adesione dei batteri uropatogeni alla mucosa vescicale riducendone la capacità di colonizzazione e l’eventuale infezione alle vie urinarie.

Estratto di cranberry per le infezioni alle vie urinarie
Ematuria (Sangue nelle urine). L’estratto di cranberry contrasta la capacità dei batteri di aderire alle cellule impedendone la colonizzazione e l’eventuale infezione alle vie urinarie.

Studi in vivo, su donne soggette ad infezioni ricorrenti delle vie urinarie, hanno confermato l’utilità del mirtillo rosso quale coadiuvante nella prevenzione delle infezioni ricorrenti non complicate del tratto urinario, proprio mediante l’inibizione dell’adesione dei ceppi uropatogeni di E. coli alle cellule dell’epitelio urinario, evidenziando nel contempo la conseguente minore necessità di ricorrere all’impiego di antibiotici.

Il D-mannosio agisce in sinergia con le proantocianidine contenute nel mirtillo rosso, poiché si lega alle lectine, costituenti delle fimbrie di molti batteri tra cui l’Escherichia coli, andando a contrastare l’adesione di questi batteri alle mucose urinarie e favorendone l’eliminazione attraverso le urine.

CISTIFLUX A Plus, integratore alimentare a base di mirtillo rosso titolato in proantocianidine di tipo A (36 mg per bustina) e D-mannosio (500 mg), rappresenta un complemento naturale ed efficace nelle profilassi delle infezioni urinarie non complicate.

Il titolo in proantocianidine di tipo A è garantito dall’impiego di un metodo validato ed altamente sensibile, noto come DMAC (dal nome del reagente colorimetrico impiegato, la dimetilamminocinnamaldeide).

CISTIFLUX A PLUS, integratore alimentare con mirtillo rosso americano nei quantitativi ottimali di Proantocianidine e D-mannosio, favorisce il mantenimento del benessere delle vie urinarie in ogni situazione e contrasta l’adesione di E. coli, uno dei più comuni responsabili delle infezioni delle vie urinarie che possono comportare l’insorgenza di ematuria (sangue nelle urine).

Modalità d’uso:

Si consiglia l’assunzione di 1 bustina al giorno, la sera prima di coricarsi.

IL PRODOTTO NON CONTIENE ZUCCHERO, FONTI DI GLUTINE, LATTOSIO

 

Prognosi (torna su)

La prognosi per il sangue nelle urine differisce a seconda della patologia di fondo e della risposta del paziente al trattamento.