VESCICA IPERATTIVA


Descrizione
Incidenza e prevalenza
Cause
Segni e sintomi
Diagnosi
Trattamento

Descrizione (torna su)

In questa patologia il muscolo liscio che circonda la vescica (muscolo detrusore) si contrae in maniera spastica e incontrollata. Tali contrazioni involontarie determinano una elevazione della pressione intra-vescicale e, sul piano clinico, un’ urgente necessità di urinare avvertita dal paziente (urgenza minzionale).
In molti casi non è possibile stabilire una causa per questo problema.
In condizioni normali il muscolo detrusore si contrae durante l’ atto della minzione ed è in uno stato di rilassamento nelle altre situazioni.

I pazienti affetti da vescica iperattiva avvertono una sensazione di urgenza in maniera imprevedibile ed in situazioni spesso inopportune. Inoltre spesso non sono in grado di trattenere le urine prima di raggiungere un bagno. Pertanto la vescica iperattiva interferisce con l’ attività lavorativa, la vita quotidiana e le abitudini sessuali. Causa imbarazzo e può peggiorare la qualità della vita e l’ autostima.

La minzione

La normale minzione (l’ atto dell’ urinare) si basa su fenomeni che si svolgono sia nel cervello che nell’ apparato urinario. Un lieve stimolo di urinare viene inizialmente avvertito quando il volume di urina raggiunge circa la metà della capienza della vescica.
Il cervello sopprime questo bisogno fin quando l’ individuo, trovandosi in una situazione socialmente opportuna, non inizi ad urinare.

Con l’ inizio della minzione, il sistema nervoso segnala al muscolo detrusore di contrarsi e di espellere l’ urina. La pressione nella vescica aumenta ed il muscolo detrusore continua a contrarsi fin quando la vescica non si svuota completamente. Una volta svuotata del tutto la
vescica si distende e la pressione al suo interno diminuisce significativamente.

Incidenza e prevalenza (torna su)

La vescica iperattiva ha eguale diffusione in entrambi i sessi. Si stima che circa tre milioni
di italiani soffrano di questo problema o di altre forme di incontinenza.

Cause (torna su)

La vescica iperattiva è causata dallo scorretto funzionamento del mucolo detrusore. Le possibili cause includono le seguenti:

  •  Danno all’ innervazione della vescica causato da trauma addominale,trauma pelvico o da intervento chirurgico
  • Calcoli vescicali
  • Effetti collaterali di alcuni tipi di farmaci
  • Malattie neurologiche (sclerosi multipla, morbo di Parkinson, ictus, lesioni del midollo spinale)

Altre patologie come l’ infezione delle vie urinarie possono causare sintomi simili a quelli della vescica iperattiva.

Segni e sintomi (torna su)

I sintomi principali della vescica iperattiva sono sostanzialmente tre:

  •  Frequenza minzionale
  •  Urgenza minzionale
  •  Incontinenza da urgenza (stimolo di urinare urgente, incontenibile, associato a fuga di urina)

Diagnosi (torna su)

La diagnosi si basa su un’ anamnesi completa,che include un diario minzionale, su un esame obiettivo e su specifiche procedure diagnostiche. Dalla considerazione di tutti questi  elementi è possibile impostare una corretta terapia.

Anamnesi

All’ anamnesi vengono raccolte informazioni sulle abitudine dell’ alvo (come e quando si va di corpo), sul modo di urinare e su eventuali episodi di incontinenza (quando accadono, ogni quanto tempo, e di che entità sono le perdite di urina) e sulla presenza di dolore, disagio
o sforzo durante la minzione. Inoltre è importante raccogliere informazioni circa l’ esistenza di altre malattie, di pregressi interventi chirurgici, specie nella regione pelvica, le gravidanze pregresse e l’ eventuale assunzione di farmaci.

Negli anziani si effettua inoltre una valutazione dello status mentale e dei fattori sociali ed
ambientali.

Esame obiettivo

L’ esame obiettivo consta di una valutazione dello status neurologico e dell’ esplorazione addominale, del retto, del bacino e dei genitali. Invitando il paziente a effettuare un energico colpo di tosse, l’ urologo può constatare l’ eventuale perdita di urina in relazione allo sforzo (incontinenza da stress).

Inoltre all’ esame obiettivo è possibile la valutazione degli archi riflessi e delle risposte sensitive, la cui alterazione può essere indicativa di una patologia neurologica.

Analisi delle urine

Con l’ esame delle urine è possibile identificare alcune patologie correlate alla vescica iperattiva come le seguenti:

  • Batteriuria (presenza di batteri nelle urine) indica un’ infezione
  • Glucosuria (eccesso di zucchero nell’ urina) può indicare il diabete
  • Ematuria (sangue nelle urine) può indicare una patologia del rene
  • Proteinuria (eccesso di proteine nell’ urina) può indicare una patologia del rene, una malattia cardiaca o una malattia del sangue
  • Piuria (presenza di pus nell’ urina) indica un’ infezione

Procedure diagnostiche specifiche

Se una condizione indicativa di vescica iperattiva persiste nonostante il trattamento sarà necessaria l’ esecuzione di alcune indagini supplementari. Tali metodiche includono
l’ esame urodinamico , gli esami endoscopici e la diagnostica per immagini.

Misurazione del residuo postminzionale (RPM)

Tale indagine si effettua tramite cateterismo o tramite ecografia pelvica.
Il paziente viene invitato ad urinare, dopodichè si calcola il quantitativo di urina rimasto in vescica in maniera invasiva (cateterismo) o non invasiva (ecografia). Un RPM inferiore ai 50 ml indica un adeguato svuotamento vescicale. Per i valori compresi tra 100 e 200 ml ,specie
se ottenuti in più misurazioni, si indica uno stato di incompleto svuotamento.

Esame urodinamico

Urodinamica è un termine generico utilizzato per descrivere una serie di esami di diversa natura, utili al fine di valutare l’attività del basso apparato urinario durante le due distinte fasi della minzione: 1) il riempimento vescicale e l’immagazzinamento dell’urina, 2) lo svuotamento vescicale.
Un esame urodinamico consta di una flussimetria, di una cistomanometria e di uno studio pressione/flusso.

L’ uroflussometria è un esame molto semplice che consiste nell’urinare dentro un contenitore collegato ad un apparecchiatura (l’uroflussometro) che misura la quantità
di urina emessa nell’unità di tempo e la registra su di un tracciato.
L’uroflussometria consente di valutare la “qualità” della minzione : permette cioè di capire se il getto urinario è valido oppure se è indebolito. Può essere considerato un esame “di base” per valutare la presenza o meno di ostruzione delle basse vie urinarie. Si tratta di un esame che, pur nella sua semplicità, è fondamentale nella valutazione del paziente affetto da iperplasia prostatica o da altre malattie che possono causare ostruzione delle prime vie urinarie.

Tramite la cistomanometria viene valutata la condizione anatomica e funzionale della vescica e dell’ uretra. Durante la cistomanometria, dei cateteri in grado di misurare le pressioni (trasduttori), vengono inseriti nella vescica e nel retto.

I parametri registrati durante la cistomanometria comprendono: 1) volume al primo stimolo minzionale, 2) volume a un normale stimolo minzionale, 3) volume a un forte stimolo minzionale, 4) massima capacità vescicale, 5) compliance (variazioni di volume/variazioni di pressione), e 6) presenza o assenza di contrazioni vescicali involontarie. La cistomanometria tramite sistema multicanale misura simultaneamente la pressione intra-vescicale e intra-addominale. Questo sistema consente una stima più attendibile di eventuali contrazioni involontarie, il segno principale di una vescica iperattiva.

Scopo dello studio pressione/flusso è quello di valutare la fase di svuotamento. Questo studio generalmente è preceduto da una cistomanometria di riempimento e, una volta raggiunta la capacità vescicale, si invita il paziente ad urinare in maniera volontaria. La pressione intra-vescicale, la pressione intra-addominale e il flusso sono misurati contemporaneamente durante lo svolgimento dell’esame.

A differenza della cistomanometria di riempimento, che considera sostanzialmente il comportamento di un singolo organo (la vescica), lo studio pressione/flusso valuta l’interazione tra vescica, svuotamento vescicale, pavimento pelvico e uretra durante la minzione. Alte pressioni durante lo svuotamento volontario nel contesto di una minzione a basso flusso suggeriscono un’ostruzione . Basse pressioni minzionali associate a basso flusso indicano una compromissione della contrattilità detrusoriale con o senza ostruzione  ssociata, mentre alte pressioni minzionali con flusso normale spesso sono suggestive di una condizione ostruttiva con un buon compenso detrusoriale.

esameurodinamico

Apparecchiatura per urodinamica
La cistoscopia viene eseguita quando lo studio urodinamico
non riesce a riprodurre i sintomi della patologia in atto,
quando il paziente avverte nuovi disturbi
(per esempio cistite, dolore) o quando l’analisi delle urine è
sospetta( presenza di ematuria, piuria etc).

Diagnostica per immagini

Una radiografia e una ecografia possono essere effettuate per valutare circostanze anatomiche correlate alla vescica iperattiva.

Trattamento (torna su)

Le opzioni di trattamento includono:

  • Addestramento della vescica e biofeedback
  • Farmaci
  • Neuromodulazione sacrale
  • Chirurgia

Addestramento della vescica e svuotamento cronometrato

Questa terapia viene applicata per i casi di incontinenza da sovrariempimento e da urgenza. Il paziente compila un diario minzionale in cui annota tutte le volte in cui va ad urinare, la quantità di urina svuotata ed eventuali episodi di incontinenza. Il diario viene successivamente analizzato dall’ urologo, che analizza la maniera di urinare del paziente.
Sulla base del diario minzionale viene redatto uno schema di svuotamento a tempi prestabiliti, con il quale si suggeriscono al paziente gli orari più idonei per svuotare la vescica per non andare incontro ad episodi di incontinenza. Tramite l’ addestramento vescicale e il biofeedback si istruisce e si educa il paziente a resistere alla sensazione di urgenza e a trattenere le urine.

DIARIO MINZIONALE

Nome ____________________________________

Data _____________________________________

                                                        REPORT
 Numero delle minzioni diurne
G1
G2
G3
 Numero delle minzioni notturne
 Diuresi diurna (ml)
 Diuresi notturna (ml)
 Volume vuotatoMassimo (ml)
 Volume vuotatoMedio (ml)
 Numero episodi di incontinenza
 N. episodi di incontinenza da sforzo
 N. episodi di incontinenza da urgenza
 N. episodi di incontinenza mista
 N. episodi urgenza senza incontinenza
 Numero di cambi pannolino
 Numero di cambi delle mutande

Esempio di diario minzionale

Farmaci

Farmaci orali come la solifenacina (Vesiker®) e la tolterodina (Detrusitol®) sono comunemente impiegati per il trattamento della vescica iperattiva.
Questi farmaci appartengono alla categoria degli antimuscarinici, agiscono sulla contrattilità vescicale tramite i recettori muscarinici.
Rilassano il muscolo detrusore e prevengono contrazioni involontarie e episodi di incontinenza da urgenza dopo solo 2 settimane di terapia.

Gli effetti collaterali di tali farmaci comprendono secchezza delle fauci (sensazione di bocca
asciutta per inibizione della salivazione),stipsi, emicrania, offuscamento della visione, scarsa lacrimazione, ipertensione e ristagno urinario.
Vanno assunti con cautela nei pazienti affetti da glaucoma ad angolo stretto e con patologie renali.

Neuromodulazione sacrale

La neuromodulazione sacrale è un tipo di terapia reversibile per i pazienti affetti da incontinenza da urgenza causata da vescica iperattiva che non risponde agli altri tipi di trattamento.
Viene impiantato uno specifico sistema che invia dei blandi impulsi elettrici ai nervi sacrali, che controllano la contrattilità della vescica. La stimolazione di questi nervi è in grado di alleviare i sintomi relativi all’ incontinenza da urgenza. Tale procedura richiede l’ intervento chirurgico, mediante il quale il dispositivo viene impiantato sotto la cute della natica.

Le complicanze di questo tipo di trattamento includono:

  • Alterazione della funzionalità intestinale
  • Infezioni
  • Dolore nel sito dell’ impianto
  • Stimolazione o sensazione sgradevole

Chirurgia

L’ intervento chirurgico di cistoplastica di ampliamento consiste nell’ incrementare la capacità della vescica servendosi di un tratto di intestino. Questo tipo di terapia è riservato ai pazienti che non rispondono agli altri tipi di trattamenti.