PROSTATITE

Descrizione (torna su)

La prostatite è una infiammazione della prostata. È una patologia molto comune che può causare sintomi molto fastidiosi e se non si esegue una diagnosi tempestiva e non si instaura un trattamento mirato, può cronicizzarsi e, in alcuni casi, determinare pericolose e gravi complicanze.

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Per sapere se soffri di disturbi eventualmente causati da una prostatite, ti consigliamo di compilare il presente questionario che puoi scaricare cliccando qui. Stampalo, compilalo in maniera onesta e sincera e portalo in visione al tuo uro-andrologo di fiducia, il quale saprà sicuramente riconoscere la causa del problema e prescriverti la terapia più appropriata.

Prostatite
Prostatite

 

Cos’è la prostata? La prostata è una ghiandola annessa all’apparato urogenitale maschile e la sua funzione principale consiste nella produzione ed emissione del liquido seminale. Pertanto la prostata è un organo essenziale per la fertilità maschile e per la prosecuzione della specie. La sua forma è assimilabile ad una castagna o al cuore di una carta da gioco ed è posizionata nella pelvi, ovvero sotto la vescica e davanti al retto. Durante l’orgasmo la muscolatura liscia della prostata contraendosi spinge lo sperma nell’uretra.

Epidemiologia
La prostatite può interessare gli uomini di tutte l’età. Si stima che il 50% degli uomini lamenti questo problema almeno una volta durante la vita. La prostatite, infatti, è la patologia uro-andrologica più comune negli uomini di età inferiore ai 50 anni e la terza per frequenza in quelli al di sopra dei 50 dopo l’ipertrofia prostatica ed il tumore alla prostata.

Questa patologia rappresenta la causa del 25% di tutte le visite ambulatoriali uro-andrologiche negli individui giovani e di mezza età. Sono stati eseguiti numerosi studi volti ad investigare la prevalenza della prostatite in popolazioni di varie etnie. La prevalenza media è del 7,7% con un valore minimo del 2,2% ed un valore massimo del 14,2%. Al contrario di quanto si pensi, nella maggior parte dei casi la prostatite non è causata da batteri: la prostatite batterica (acuta e cronica), infatti, rappresenta complessivamente solo il 5-10% di tutti i casi. La prostatite batterica acuta (PBA) si presenta più spesso negli uomini sotto i 35 anni, mentre la forma cronica interessa soprattutto gli uomini di età compresa tra i 40 e i 70. La prostatite cronica è una patologia che determina alti costi di gestione per il sistema sanitario.

Istopatologia
Dal punto di vista anatomopatologico, il tratto distintivo della prostatite è la presenza di una infiltrazione di cellule infiammatorie nell’ambito del tessuto prostatico. Questa patologia può essere concomitante con altre patologie della prostata quali il tumore e/o l’ipertrofia prostatica. Studi autoptici hanno valutato che una infiltrazione infiammatoria della prostata è presente nel 44% dei casi.  L’aspetto istologico più comune di questa patologia, infatti, è l’infiltrazione di linfociti nello stroma adiacente agli acini prostatici; l’intensità del processo infiammatorio, poi, può variare dalla presenza di un ridotto numero di linfociti sino alla formazione di veri e propri noduli linfatici intraprostatici. Le cellule responsabili dell’infiammazione possono essere i neutrofili, i linfociti e/o i macrofagi e queste cellule possono essere presenti singolarmente o tutte insieme contemporaneamente.

Classificazione (torna su)

La classificazione della prostatite si basa sui principi diagnostici di laboratorio postulati da Meares e Stamey nel 1968. Il test di Stamey (descritto successivamente nella sezione dedicata alla diagnosi) si basa sull’ esame microscopico e colturale delle urine, dello sperma e del secreto prostatico indotto tramite massaggio della prostata. In base a questo importante test diagnostico è possibile suddividere la prostatite in quattro categorie:

  • prostatite batterica acuta(prostatite di tipo I)
  • prostatite batterica cronica (prostatite di tipo II)
  • prostatite abatterica anche denominata Dolore pelvico cronico o, con termine anglosassone,  Chronic Pelvic Pain Syndrome (CPPS) (prostatite di tipo III)
  • prostatite infiammatoria asintomatica (prostatite di tipo IV)

La prostatite batterica acuta (tipo I) è una infiammazione della ghiandola prostatica causata da un’infezione batterica. I microrganismi più frequentemente causa di una infezione prostatica sono l’Escherichia coli e la klebsiella. La prostatite batterica acuta è una patologia molto pericolosa: se non viene instaurato tempestivamente un trattamento adeguato può causare gravi complicanze. In particolare, se l’infezione batterica si diffonde alla circolazione sanguigna, si instaura una gravissima condizione denominata urosepsi che può essere potenzialmente letale.

La prostatite batterica cronica (tipo II) è un’infezione recidivante della prostata e dell’apparato urinario. I sintomi sono meno gravi di quelli legati alla prostatite batterica acuta.

La prostatite abatterica (tipo III), anche denominata sindrome del dolore pelvico cronico, è una infiammazione della prostata in cui non è possibile riconoscere una causa batterica tramite il test di Stamey. La prostatite di tipo III viene a sua volta suddivisa in due sottotipi: la prostatite abatterica infiammatoria (tipo IIIa), caratterizzata dalla positività al test di Stamey per la presenza di cellule infiammatorie, e la prostatite abatterica non infiammatoria (tipo IIIb) in cui invece vi è assenza di cellule infiammatorie.

La prostatite infiammatoria asintomatica (tipo IV), in passato denominata prostatodinia, è caratterizzata dall’ assenza di sintomi e dal riscontro casuale di cellule infiammatorie o batteri nelle urine e/o nello sperma in esami di laboratorio eseguiti per altri motivi. Questo tipo specifico si può diagnosticare anche in uno studio istologico della prostata eseguito per altri motivi: in una biopsia prostatica praticata per una elevazione del PSA oppure su un campione di prostata asportata tramite intervento di prostatectomia radicale eseguita in caso di tumore alla prostata.

Prostatite Cronica
Prostatite cronica: immagine al microscopio ottico. I puntini blu sono le cellule infiammatorie che infiltrano il tessuto prostatico

 

Prostatite cause (torna su)

Esistono svariati fattori in grado di provocare una infiammazione della prostata ed in genere sono riconducibili sia a cause batteriche che non batteriche: da queste poi, dipenderà la natura dell’infiammazione. Per esempio, la prostatite batterica acuta è una infezione della ghiandola prostatica che si associa tipicamente ad una infezione delle vie urinarie inferiori ed alla diffusione dei batteri nel circolo sanguigno (urosepsi). Al contrario, la prostatite batterica cronica è caratterizzata da episodi di cistite ricorrente determinati dalla persistenza dei batteri nella prostata.

Prostatite sintomi (torna su)

Così come per le cause, ogni tipo di prostatite ha una sua sintomatologia specifica: la prostatite batterica acuta (tipo I), per esempio, è una patologia uro-andrologica rara ma molto pericolosa. Si caratterizza per l’insorgenza acuta di sintomi urinari, sia di tipo irritativo che ostruttivo, in un paziente in stato di febbrile. I sintomi della prostatite batterica cronica (tipo II), invece, sono generalmente meno gravi ed includono malesseri fisici diversi.

Diagnosi (torna su)

La diagnosi di una prostatite si basa essenzialmente sull’anamnesi e sulla valutazione dei sintomi tipici di questa patologia direttamente riferiti dal paziente. Esistono diverse metodologie diagnostiche: le prime sono dei questionari validati in letteratura che sono stati tradotti in molte lingue e che permettono di investigare tutti i tipi di sintomi causati da una prostatite/dolore pelvico cronico. Oltre a queste poi, c’è anche il NIH-CPSI.

Prostatite rimedi naturali (torna su)

Esistono svariati principi efficaci per la terapia, la prevenzione e le cure naturali della prostatite. Tali sostanze fitoterapiche posseggono attività antiinfiammatorie ed immunostimolanti e possono essere assunte anche per tempi prolungati essendo pressoché prive di effetti collaterali. Tra gli svariati prodotti presenti sul mercato italiano ci sentiamo di segnalare per la loro azione sinergica-multifattoriale, la loro qualità e per il basso costo i seguenti:

La Serenoa repens, anche conosciuta come Sabal Serrulata, è una pianta diffusa negli Stati Uniti, nel Sud-Europa e nel Nord-Africa. Svolge un’azione antiandrogena selettiva a livello prostatico ed un’azione antiedemigena. La Serenoa repens esplica tali azioni senza inibire l’ipofisi e senza influenzare la produzione di estrogeni e di progesterone. Il principale meccanismo d’azione della Serenoa repens consiste nell’inibizione della 5-α-reduttasi, enzima responsabile della trasformazione del testosterone in diidrotestosterone, il suo metabolita attivo.

In un importante studio scientifico retrospettivo che ha analizzato i risultati di più trials clinici la Serenoa repens ha dimostrato una efficacia superiore al placebo nella terapia della Ipertrofia Prostatica Benigna.

In particolare la Serenoa repens si è dimostrata utile nel miglioramento di fastidiosi sintomi urinari quali la pollachiuria (minzione frequente), la nicturia (doversi alzare la notte per urinare) e la stranguria (minzione dolorosa). Il suo dosaggio varia a seconda della gravità dei sintomi. Generalmente l’estratto standardizzato di questa pianta dovrebbe essere assunto per 1-2 volte al giorno alla dose minima di 320mg dopo i pasti e per un ciclo di almeno 6 mesi da ripetere periodicamente.

L’ Urtica Dioica è una pianta erbacea perenne originaria dell’Asia occidentale, diffusa in tutte le regioni temperate, Italia compresa. La radice dell’Urtica Dioica svolge un ruolo fondamentale nella moderna fitoterapia. L’Urtica dioica contiene infatti due principi attivi: i fitosteroli, sostanze ad azione simile a quella della Serenoa repens, e le lectine che, grazie alla inibizione dell’EGF (Fattore di crescita dell’Epidermide), determinano sia un miglioramento della sintomatologia urinaria che una riduzione parziale del volume prostatico.

Pertanto, l’estratto di radice di Urtica Dioica è di particolare beneficio per rallentare la crescita del tessuto prostatico. L’efficacia terapeutica dell’associazione di estratti di Serenoa repens ed ortica (Urtica Dioica) è risultata sovrapponibile a quella della finasteride, un potente inibitore chimico delle 5 alfa riduttasi. Le dosi giornaliere consigliate dell’estratto di radice di Urtica Dioica variano dai 300mg ai 600mg.

Il Licopene è un pigmento naturale appartenente alla classe dei carotenoidi. Possiede un’azione antiossidante analoga a quella del beta-carotene ma molto più potente. Il licopene è, tra i carotenoidi, il principio più efficace nel prevenire i danni causati dai radicali liberi dell’ossigeno. Studi recenti hanno inoltre dimostrato che l’assunzione di Licopene è in grado di svolgere un ruolo fondamentale nella riduzione del rischio di insorgenza del tumore alla prostata e nella diminuzione dei livelli di PSA.

Lo Zinco si trova in alte concentrazioni nel tessuto prostatico normale e si riduce in maniera considerevole nelle cellule prostatiche tumorali. Studi osservazionali di popolazione hanno dimostrato un effetto protettivo dello Zinco nell’insorgenza del tumore prostatico. Tale effetto protettivo si è dimostrato direttamente proporzionale alla quantità di Zinco assunta settimanalmente.

La Vitamina E rappresenta il principale fattore antiossidante presente nella membrana cellulare. Inibisce la perossidazione lipidica ed esplica un’importante azione sinergica insieme con il Licopene.

Il Tè Verde si ricava dalle foglie di una pianta conosciuta con il nome scientifico di “Camelia sinensis”. Questa pianta è dotata di una spiccata azione antiossidante in virtù di un elevato contenuto di Polifenoli che ne rappresentano il 20-40% circa del peso secco. Tra queste sostanze la più abbondante è l’Epigallo-catechina gallato (EGCG), principio che possiede spiccate proprietà antiossidanti ed antimutageniche.

 

licoserLicoser® è un integratore alimentare composto da Serenoa repens, Licopene, Zinco e Vitamina E indicato nel trattamento dei disturbi prostatici. Tale associazione sinergica è unica nel campo degli integratori alimentari attualmente in commercio in Italia.

 

 

 

 

licoser plusLicoser Plus® è un integratore alimentare a base di Serenoa repens, Licopene, radice di Urtica Dioica e Tè Verde (Camelia Sinensis) appositamente studiato per il trattamento dell’Ipertrofia Prostatica Benigna e delle prostatiti croniche. Questa formulazione è assolutamente innovativa sia per l’ elevato dosaggio di Serenoa repens (450mg) che per la presenza degli altri componenti, tutti dimostratisi efficaci nella letteratura medica internazionale per favorire il benessere della prostata.

Licoser Plus®, grazie alla combinazione sinergica/additiva di vari principi attivi, possiede una potente e rapida azione decongestionante e protettiva nei casi di disturbi infiammatori della prostata.

Licoser® e Licoser Plus® possiedono entrambi proprietà anti-infiammatorie. Agiscono riducendo il volume della prostata e supportano il sistema immunitario nel combattere le infezioni batteriche associate alla prostatite. Per entrambi i prodotti si consiglia l’ assunzione di una compressa al giorno.

La Bromelina viene estratta dal gambo della pianta di ananas. È un enzima proteolitico largamente impiegato in svariati campi della medicina per la sua attività antinfiammatoria e per la sua azione terapeutica sugli edemi sia di natura post-traumatica che flogistica. La Bromelina svolge un’attività antinfiammatoria, antiedemigena ed antidolorifica. Determina una fibrinolisi diretta dei coaguli mediante l’attivazione delle prostaglandine ed inibisce la bradichinina, sostanza che aumenta la permeabilità vascolare e che stimola il dolore. Svariati studi hanno dimostrato che la Bromelina riduce in maniera significativa la durata e l’intensità dei processi infiammatori, degli edemi e del dolore post-chirurgico. La Bromelina è pressoché priva di effetti secondari e può essere assunta a dosaggi variabili dai 200mg ai 2 grammi al giorno per periodi prolungati.

L’ Escina è un estratto naturale della pianta di ippocastano che esplica varie attività. In particolare l’escina possiede un’azione vasocostrittrice periferica ed aumenta la diuresi mediante un’aumentata escrezione di Sodio e di Cloruri. Pur determinando vasocostrizione l’escina non provoca ipertensione. Inoltre tale sostanza agisce sul microcircolo diminuendo sia il numero che il diametro dei pori delle membrane dei capillari arteriosi e riducendo il passaggio dei liquidi dai capillari ai tessuti. Infine l’escina viene convertita nel surrene in una sostanza ad attività simil-corticoide che svolge una spiccata azione riparatoria degli edemi e degli ematomi di origine traumatica e/o allergica.

L’Acido Boswelico contenuto nella Boswelia Serrata è dotato di un’azione antinfiammatoria e lenitiva. In particolare questo principio è un inibitore selettivo dell’enzima 5-lipossigenasi, fattore chiave nella produzione delle leucotrieni e dei radicali liberi dell’ossigeno, mediatori chimici dei processi infiammatori acuti e cronici. Inoltre l’Acido Boswelico impedisce la migrazione dei leucociti verso il luogo dell’infiammazione ed inibisce l’attivazione delle elastasi e delle collagenasi, enzimi potenzialmente in grado di distruggere il tessuto di sostegno della pelle.

Il Cranberry, anche noto come Mirtillo Americano, possiede una attività antibatterica particolarmente efficace nelle infezioni del basso tratto urinario quali cistiti e prostatiti. Studi recenti hanno dimostrato che il Cranberry non solo ha la capacità di ridurre l’adesione dei batteri alle cellule della vescica, ma è anche in grado di determinare il distacco di circa il 70% dei microbi che avevano in precedenza già colonizzato la vescica. Il Cranberry esplica la sua azione mediante l’inibizione delle ciglia, organuli di fondamentale importanza per i batteri per aderire alle cellule uroteliali della vescica. Tale azione inibitoria viene esplicata tipicamente contro l’Escherichia Coli, l’agente patogeno che più frequentemente causa infezioni delle vie urinarie.

Breaflog® breaflog cpr è un prodotto che, grazie ai suoi principi attivi di origine naturale quali Bromelina, Escina, Acido Boswelico e Cranberry, esplica una potente azione antinfiammatoria, antibatterica ed antiedemigena nelle infezioni delle vie urinarie e nelle prostatiti. Si consiglia di assumerne 2-3 compresse al giorno

Prostatite cura  (torna su)

Il trattamento della prostatite batterica (acuta e cronica) si basa sulla somministrazione di antibiotici che erroneamente sono i farmaci più impiegati dagli urologi perché la causa batterica è riconoscibile solo nel 5-10% dei casi di prostatite. Esistono infatti altri modi per curare la prostatite.

Le complicanze di una prostatite possono includere le seguenti:

  • Raccolta di pus nella prostata (ascesso)
  • Ritenzione urinaria acuta
  • Cronicizzazione della infezione batterica (Prostatite batterica cronica)
  • Diffusione dei batteri nel sangue (setticemia)
  • Epididimite (infiammazione del condotto posteriore al testicolo)
  • Alterazioni della produzione dello sperma e conseguente infertilità maschile

Non esiste allo stato attuale alcuna evidenza scientifica che attesti che la prostatite possa evolvere in un cancro della prostata.

Prevenzione

La prevenzione della prostatite si basa essenzialmente sulla eliminazione delle cause predisponenti e dei fattori di rischio. Come descritto nel testo, una dieta adeguata a questo problema e l’osservanza di un corretto stile di vista sono un aspetto fondamentale.