PROSTATITE

Descrizione
Incidenza e prevalenza Anatomia
Tipi
Fattori di rischio
Segni e sintomi
Complicanze
Diagnosi
Cure naturali nelle prostatiti
Trattamento

Descrizione (torna su)

Prostatite è un termine usato per descrivere uno stato infiammatorio della ghiandola prostatica. Una prostata infiammata o infetta può causare una minzione ed una eiaculazione dolorosa e, se non curata, le complicanze possono essere serie.

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Per valutare la presenza e i sintomi di una eventuale prostatite le consigliamo di compilare il presente questionario che può scaricare cliccando qui. Lo stampi, lo compili in maniera onesta e sincera e lo porti in visione al suo uro-andrologo di fiducia, il quale saprà sicuramente riconoscere la causa del suo problema e prescriverle la terapia più appropriata.

Prostatite
Prostatite

 

Incidenza e prevalenza (torna su)

La prostatite può interessare gli uomini di tutte l’età. Si stima che il 50% degli uomini lamenti questo problema almeno una volta durante la vita. La prostatite è la patologia uroandrologica più comune negli uomini di età inferiore ai 50 anni e la terza per frequenza in quelli al di sopra dei 50.

La prostatite rappresenta la causa del 25% di tutte le visite ambulatoriali uroandrologiche negli individui giovani e di mezza età.

Prostatite e prostatodinia non batterica, anche denominata sindrome dolorosa pelvica cronica (CPPS), sono le diagnosi più comuni. La prostatite batterica (acuta e cronica) rappresenta complessivamente solo il 5-10%. La prostatite batterica acuta (PBA) si presenta più spesso negli uomini sotto i 35 anni, mentre la forma cronica interessa soprattutto gli uomini di età compresa tra i 40 e i 70.

Anatomia (torna su)

La prostata è una ghiandola a forma di castagna posizionata sotto la vescica e davanti al retto. Durante l’orgasmo la muscolatura liscia della prostata contraendosi spinge lo sperma nell’uretra.

Tipi (torna su)

Ci sono quattro tipi di prostatite:

  • prostatite batterica acuta (PBA)
  • prostatite batterica cronica (PBC)
  • prostatite non batterica
  • prostatodinia

La prostatite batterica acuta (PBA) è una infiammazione della ghiandola prostatica causata da un’infezione da parte di batteri quali Escherichia coli o klebsiella.
Severe complicanze possono svilupparsi se l’infiammazione della prostata non viene trattata subito. La PBA può anche essere mortale se l’infezione batterica non viene trattata e si diffonde alla circolazione sanguigna (sepsi).

La prostatite batterica cronica (PBC) è un’infezione – infiammazione della prostata ricorrente e dell’apparato urinario. I sintomi sono meno severi di quelli legati alla prostatite batterica acuta.

La prostatite non batterica è una infiammazione della prostata senza infezione batterica.

La prostatodinia, a volte denominata anche sindrome dolorosa pelvica cronica (CPPS), è caratterizzata da sintomi simili a quelli di una prostatite in assenza, tuttavia, di una infiammazione o infezione batterica.

Prostatite Cronica
Prostatite cronica: immagine al microscopio ottico

 

Fattori di rischio (torna su)

I fattori di rischio includono: ostruzione del collo vescicale (dovuta per esempio, ad un calcolo, un tumore o a una IPB), diabete mellito, soppressione del sistema immunitario e cateterismo uretrale (piccolo tubo inserito nella vescica tramite l’uretra per vuotare l’urina).

Alcune malattie a trasmissione sessuale (per esempio l’uretrite non gonococcica o la gonorrea) aumentano il rischio di sviluppare una prostatite batterica. Rapporti sessuali non protetti possono permettere ai batteri di colonizzare la prostata dopo avere attraversato l’uretra.

Prostatite Cause

La prostatite batterica è causata dalla colonizzazione prostatica da parte di batteri che si trovano normalmente nel liquido prostatico, quali Escherichia coli e klebsiella. Anche l’urina che refluisce dall’ uretra nella prostata può essere causa di prostatite. La causa della prostatite abatterica e della prostatodinia non è attualmente nota; organismi atipici (quali virus, e clamidie) sono stati recentemente chiamati in causa.

Prostatite sintomi (torna su)

I sintomi della prostatite batterica acuta (PBA) sono solitamente improvvisi ed includono i seguenti:

  • Brividi
  • Febbre
  • Minzione frequente
  • Svuotamento incompleto della vescica
  • Dolore articolare
  • Dolore lombare
  • Dolore muscolare
  • Dolore al pene, ai testicoli e nella zona compresa fra scroto e retto (perineo)
  • Eiaculazione dolorosa
  • Minzione dolorosa (disuria)
  • Urgenza minzionale
  • Prostata soffice e gonfia alla palpazione

I sintomi della prostatite batterica cronica (PBC) e della prostatite non batterica sono generalmente meno severi di quelli della PBA ed includono i seguenti:

  • Sangue nello sperma (emospermia)
  • Dolore nell’ area dei genitali e nel perineo
  • Disuria
  • Febbre
  • Dolore lombare
  • Dolore nel basso addome
  • Eiaculazione dolorosa
  • Infezioni ricorrenti dell’apparato urinario

I pazienti con prostatodinia lamentano sintomi propri di una prostatite senza documentata evidenza di una infezione o una infiammazione.

Complicanze (torna su)

Le complicanze della prostatite batterica acuta (PBA) includono le seguenti:

  • Raccolta di pus nella prostata (ascesso)
  • Ritenzione urinaria acuta
  • Prostatite batterica cronica
  • Infezione della circolazione sanguigna (sepsi)

Diagnosi (torna su)

Un esame digito-rettale (EDR) viene praticato per determinare se la ghiandola è soffice o gonfia. Per effettuare una EDR, l’uroandrologo introduce un dito ricoperto da un guanto ben lubrificato nel retto del paziente per valutare la superficie, le dimensioni, la forma e la consistenza della prostata.

Un’ecografia transrettale può rilevare alterazioni nel normale aspetto ecografico della prostata come presenza di cisti o di calcificazioni, esiti della guarigione di un pregresso episodio infiammatorio. Una aumentata vascolarizzazione prostatica, visibile nella modalità color- e power-doppler è spia di un processo infiammatorio acuto in atto.

Un’analisi di tre campioni di urine è il metodo diagnostico standard. Due campioni di urina sono raccolti ed analizzati, seguiti dal massaggio prostatico e da un terzo campione di urina che contiene il liquido prostatico.

Durante il massaggio prostatico, l’uroandrologo introduce un dito ricoperto da un guanto ben lubrificato nel retto del paziente e massaggia la superficie di ogni lobo della prostata, con conseguente rilascio di un liquido. Il massaggio prostatico non deve essere eseguito in caso di sospetta prostatite batterica acuta per evitare la diffusione dei batteri.

L’analisi delle urine rileva la presenza di globuli bianchi (leucociti) nell’urina. I leucociti aiutano l’organismo a combattere le infezioni: un alto numero indica un’infezione batterica o una infiammazione. Si esegue una urinocoltura per identificare una eventuale presenza di batteri.

Si pone la diagnosi di prostatite non batterica quando tutte le analisi svolte non rivelano presenza di batteri nell’urina o nelle secrezioni prostatiche. Non esistono invece analisi per diagnosticare la prostatodinia, che viene pertanto diagnosticata tramite esclusione delle altre cause probabili (per esempio, calcoli del rene, cistite interstiziale, cancro dell’uretra).

Cure naturali per la prostatite (torna su)

Esistono svariati principi efficaci per la terapia, la prevenzione e le cure naturali della prostatite. Tali sostanze fitoterapiche posseggono attività antiinfiammatorie ed immunostimolanti e possono essere assunte anche per tempi prolungati essendo pressoché prive di effetti collaterali. Tra gli svariati prodotti presenti sul mercato italiano ci sentiamo di segnalare per la loro azione sinergica-multifattoriale, la loro qualità e per il basso costo i seguenti:

La Serenoa repens, anche conosciuta come Sabal Serrulata, è una pianta diffusa negli Stati Uniti, nel Sud-Europa e nel Nord-Africa. Svolge un’azione antiandrogena selettiva a livello prostatico ed un’azione antiedemigena. La Serenoa repens esplica tali azioni senza inibire l’ipofisi e senza influenzare la produzione di estrogeni e di progesterone. Il principale meccanismo d’azione della Serenoa repens consiste nell’ inibizione della 5-α-reduttasi, enzima responsabile della trasformazione del testosterone in diidrotestosterone, il suo metabolita attivo.

In un importante studio scientifico retrospettivo che ha analizzato i risultati di più trials clinici la Serenoa repens ha dimostrato una efficacia superiore al placebo nella terapia della Ipertrofia Prostatica Benigna.

In particolare la Serenoa repens si è dimostrata utile nel miglioramento di fastidiosi sintomi urinari quali la pollachiuria (minzione frequente), la nicturia (doversi alzare la notte per urinare) e la stranguria (minzione dolorosa). Il dosaggio di Serenoa repens varia a seconda della gravità dei sintomi. Generalmente l’estratto standardizzato di Serenoa repens dovrebbe essere assunto per 1-2 volte al giorno alla dose minima di 320mg dopo i pasti e per un ciclo di almeno 6 mesi da ripetere periodicamente.

L’ Urtica Dioica è una pianta erbacea perenne originaria dell’Asia occidentale, diffusa in tutte le regioni temperate, Italia compresa. La radice dell’Urtica Dioica svolge un ruolo fondamentale nella moderna fitoterapia. L’Urtica dioica contiene infatti due principi attivi: i fitosteroli, sostanze ad azione simile a quella della Serenoa repens, e le lectine che, grazie alla inibizione dell’l’EGF (Fattore di crescita dell’Epidermide), determinano sia un miglioramento della sintomatologia urinaria che una riduzione parziale del volume prostatico.

Pertanto, l’estratto di radice di Urtica Dioica è di particolare beneficio per rallentare la crescita del tessuto prostatico. L’efficacia terapeutica dell’associazione di estratti di Serenoa repens ed ortica (Urtica Dioica) è risultata sovrapponibile a quella della finasteride, un potente inibitore chimico delle 5 alfa riduttasi. Le dosi giornaliere consigliate dell’estratto di radice di Urtica Dioica variano dai 300mg ai 600mg.

Il Licopene è un pigmento naturale appartenente alla classe dei carotenoidi. Possiede un’ azione antiossidante analoga a quella del beta-carotene ma molto più potente. Il licopene è, tra i carotenoidi, il principio più efficace nel prevenire i danni causati dai radicali liberi dell’ossigeno. Studi recenti hanno inoltre dimostrato che l’ assunzione di Licopene è in grado di svolgere un ruolo fondamentale nella riduzione del rischio di insorgenza del tumore alla prostata e nella diminuzione dei livelli di PSA.

Lo Zinco si trova in alte concentrazioni nel tessuto prostatico normale e si riduce in maniera considerevole nelle cellule prostatiche tumorali. Studi osservazionali di popolazione hanno dimostrato un effetto protettivo dello Zinco nell’ insorgenza del tumore prostatico. Tale effetto protettivo si è dimostrato direttamente proporzionale alla quantità di Zinco assunta settimanalmente.

La Vitamina E rappresenta il principale fattore antiossidante presente nella membrana cellulare. Inibisce la perossidazione lipidica ed esplica un’ importante azione sinergica insieme con il Licopene.

Il Tè Verde si ricava dalle foglie di una pianta conosciuta con il nome scientifico di “Camelia sinensis”. Questa pianta è dotata di una spiccata azione antiossidante in virtù di un elevato contenuto di Polifenoli che ne rappresentano il 20-40% circa del peso secco. Tra queste sostanze la più abbondante è l’ Epigallo-catechina gallato (EGCG), principio che possiede spiccate proprietà antiossidanti ed antimutageniche.

 

licoserLicoser® è un integratore alimentare composto da Serenoa repens, Licopene, Zinco e Vitamina E indicato nel trattamento dei disturbi prostatici. Tale associazione sinergica è unica nel campo degli integratori alimentari attualmente in commercio in Italia.

 

 

 

 

licoser plusLicoser Plus® è un integratore alimentare a base di Serenoa repens, Licopene, radice di Urtica Dioica e Tè Verde (Camelia Sinensis) appositamente studiato per il trattamento dell’Ipertrofia Prostatica Benigna e delle prostatiti croniche. Questa formulazione è assolutamente innovativa sia per l’ elevato dosaggio di Serenoa repens (450mg) che per la presenza degli altri componenti, tutti dimostratisi efficaci nella letteratura medica internazionale per favorire il benessere della prostata.

Licoser Plus® , grazie alla combinazione sinergica/additiva di vari principi attivi, possiede una potente e rapida azione decongestionante e protettiva nei casi di disturbi infiammatori della prostata.

Licoser® e Licoser Plus® possiedono entrambi proprietà anti-infiammatorie. Agiscono riducendo il volume della prostata e supportano il sistema immunitario nel combattere le infezioni batteriche associate alla prostatite. Per entrambi i prodotti si consiglia l’ assunzione di una compressa al giorno.

La Bromelina viene estratta dal gambo della pianta di ananas. E’ un enzima proteolitico largamente impiegato in svariati campi della medicina per la sua attività antinfiammatoria e per la sua azione terapeutica sugli edemi sia di natura post-traumatica che flogistica. La Bromelina svolge un’ attività antinfiammatoria, antiedemigena ed antidolorifica. Determina una fibrinolisi diretta dei coaguli mediante l’attivazione delle prostaglandine ed inibisce la bradichinina, sostanza che aumenta la permeabilità vascolare e che stimola il dolore. Svariati studi hanno dimostrato che la Bromelina riduce in maniera significativa la durata e l’ intensità dei processi infiammatori, degli edemi e del dolore post-chirurgico. La Bromelina è pressoché priva di effetti secondari e può essere assunta a dosaggi variabili dai 200mg ai 2 grammi al giorno per periodi prolungati.

L’ Escina è un estratto naturale della pianta di ippocastano che esplica varie attività. In particolare l’ escina possiede un’azione vasocostrittrice periferica ed aumenta la diuresi mediante un’ aumentata escrezione di Sodio e di Cloruri. Pur determinando vasocostrizione l’ escina non provoca ipertensione. Inoltre tale sostanza agisce sul microcircolo diminuendo sia il numero che il diametro dei pori delle membrane dei capillari arteriosi e riducendo il passaggio dei liquidi dai capillari ai tessuti. Infine l’ Escina viene convertita nel surrene in una sostanza ad attività similcorticoide che svolge una spiccata azione riparatoria degli edemi e degli ematomi di origine traumatica e/o allergica.

L’ Acido Boswelico contenuto nella Boswelia Serrata è dotato di un’ azione antinfiammatoria e lenitiva. In particolare questo principio è un inibitore selettivo dell’enzima 5-lipossigenasi, fattore chiave nella produzione dei leucotrieni e dei radicali liberi dell’ossigeno, mediatori chimici dei processi infiammatori acuti e cronici. Inoltre l’Acido Boswelico impedisce la migrazione dei leucociti verso il luogo dell’infiammazione ed inibisce l’ attivazione delle elastasi e delle collagenasi, enzimi potenzialmente in grado di distruggere il tessuto di sostegno della pelle.

Il Cranberry, anche noto come Mirtillo Americano, possiede una attività antibatterica particolarmente efficace nelle infezioni del basso tratto urinario quali cistiti e prostatiti. Studi recenti hanno dimostrato che il Cranberry non solo ha la capacità di ridurre l’adesione dei batteri alle cellule della vescica, ma è anche in grado do determinare il distacco di circa il 70% dei microbi che avevano in precedenza già colonizzato la vescica. Il Cranberry esplica la sua azione mediante l’ inibizione delle ciglia, organuli di fondamentale importanza per i batteri per aderire alle cellule uroteliali della vescica. Tale azione inibitoria viene esplicata tipicamente contro l’Escherichia Coli, l’ agente patogeno che più frequentemente causa infezioni delle vie urinarie.

Breaflog® breaflog cpr è un prodotto che, grazie ai suoi principi attivi di origine naturale quali Bromelina, Escina, Acido Boswelico e Cranberry, esplica una potente azione   antinfiammatoria , antibatterica ed antiedemigena nelle infezioni delle vie urinarie e nelle prostatiti. Si consiglia di assumerne 2-3 compresse al giorno

Prostatite cura (torna su)

Farmaci

La prostatite batterica acuta (PBA)  è trattata con antibiotici quali i flourochinolonici (per esempio Ciproxin®, Levoxacin®, Unidrox®) e il trimetoprim-sulfametossazolo (per esempio Bactrim®) somministrati per via endovenosa o oralmente.
Gli effetti secondari includono i seguenti:

  • Diarrea
  • Vertigini
  • Emicrania
  • Nausea
  • Dolore allo stomaco
  • Vomito

Gli analgesici,gli antinfiammatori ed i bagni caldi sono consigliabili per alleviare i sintomi della prostatodinia e della prostatite non batterica.
Trattare la causa di fondo (per esempio i calcoli) allevia i sintomi della prostatite.
Inoltre, la prostatite su base non batterica e la prostatodinia rispondono bene alla somministrazione di farmaci antinfiammatori (FANS) e di Serenoa Repens, un estratto vegetale con notevole effetto decongestionante sulla ghiandola prostatica.

Dieta e stile di vita

La modifica dello stile di vita e delle abitudini alimentari rappresenta un momento fondamentale per la prevenzione e la terapia della prostatite.
Il vostro uroandrologo potrà darvi dei consigli molto utili riguardo il vostro stile di vita grazie ai quali sarà possibile risolvere il problema nella maggior parte dei casi.

Chirurgia

Nei casi più severi e refrattari di prostatite o di prostatodinia batterica cronica, il trattamento chirurgico volto alla rimozione di parte della prostata è un’opzione estrema.

Prevenzione

Evitare il sesso non protetto può prevenire una prostatite batterica acuta (PBA).